De Laurentiis: “Se Conte mi chiedesse di andare in Nazionale, penso che direi di sì”
Il patron del Napoli: "Finora non c'è stato un interlocutore serio, ma credo che lui desisterebbe nell'immaginarsi a capo di una cosa completamente disorganizzata".

Mg Napoli 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte-Aurelio De Laurentiis
Dopo le dichiarazioni di Antonio Conte, tecnico del Napoli, sul possibile ritorno in Nazionale, ha parlato anche Aurelio De Laurentiis, patron del club, attualmente a Los Angeles per la premiere statunitense del film “Ag4in“.
Le parole di De Laurentiis
A CalcioNapoli24, il presidente del Napoli ha dichiarato sulla questione di liberare Conte per la Nazionale (ha un contratto fino al 2027 con il club campione d’Italia):
“Liberarlo per la Nazionale? Se me lo chiedesse Antonio penso che direi di sì, ma poiché è un uomo intelligente fintanto che non esiste un interlocutore serio, e finora non ce ne sono stati, penso che lui desisterebbe nell’immaginarsi a capo di una cosa completamente disorganizzata“.
De Laurentiis ha parlato anche della presidenza della Figc:
“Voto per Giovanni Malagò. Sarebbe perfetto per fare il commissario prima e il presidente poi di una nuova federazione. Il calcio italiano è la Serie A che viene considerata come una cenerentola, ha soltanto il 18% federativamente parlando, mentre i dilettanti e i calciatori hanno la maggioranza. Questa è un’assurdità considerando che senza la Serie A la federazione non esisterebbe e considerando che noi la finanziamo con ben 130 milioni all’anno“.
Infine, un commento a caldo su Napoli-Milan:
“Ho visto la partita a casa mia, straordinaria: abbiamo sofferto e poi gioito. Non c’era Hojlund, eravamo un po’ preoccupati, ma è stato utile per dimostrare che anche gli altri sono legati alla causa e possono portare il risultato. Sono qui perché avevo promesso questa anteprima americana. In America ci sono 15 milioni di tifosi del Napoli, non sono pochi, e a Los Angeles ce ne sono tantissimi“.










