De Laurentiis alla Cbs: “I calciatori sono miei, Uefa e Fifa devono pagare”

"Si dovrebbe giocare con due tempi consecutivi di 25 minuti, col tempo effettivo. I procuratori chiedono tantissimi soldi solo per firmare un contratto, poi spariscono"

De Laurentiis stadio Napoli Dagospia Napoli

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

De Laurentiis alla Cbs: “I calciatori sono miei, Uefa e Fifa devono pagare”

Intervista di Aurelio De Laurentiis alla Cbs Sports. Nulla di originale ma qua e là un promemoria del pensiero di De Laurentiis presidente del Napoli e soprattutto – e giustamente – imprenditore di calcio. A intervistarlo il giornalista Marco Messina.

Ecco qualche risposta.

Se torniamo indietro nel 2004, avresti mai pensato di festeggiare due scudetti?
“È stato difficilissimo, il calcio è troppo vecchio, dobbiamo rinnovarlo! La nuova generazione è velocissima, sono cresciuti con i telefoni, loro hanno la passione ma non la pazienza! Loro non riescono a vedere una partita per 2 ore davanti al televisione, se vengono allo stadio si..ma davanti alla tv no! C’è solo uno stupido intervallo di 15 minuti tra un tempo e l’altro e non capisco perché. Si potrebbero dividere i due tempi, magari 25′ e 25′ consecutivi con il tempo effettivo come nel basket! Oggi nel calcio gli arbitri decidono quanto recuperare, io lotto con la Figc perché quest’arbitro non era bravo, quello fa così, l’altro fa così…è un’anarchia! Non è buono, per lo sport soprattutto! Il calcio è un’industria e loro non lo capiscono. Noi investiamo tantissimi soldi, parlano troppe persone. Come gli agenti che sembrano i proprietari del calcio! Stronzate! É poco corretto. Gli agenti sono persone che offrono un servizio, non sono i padroni. Gli agenti chiedono tantissimi soldi per cosa? Solo per firmare un contratto e poi scomparire? Se un giocatore ha un problema, gli agenti scompaiono!”.

Quindi credi che debba essere cambiato l’intero sistema?
“Numero 1, i soldi guadagnati dovrebbero essere dei club non della federazione! Questa è la prima distinzione da fare, perché Uefa fa troppi soldi e anche la Fifa. Loro dicono si ma noi distribuiamo ma non è cosi! Loro mentono! Non dicono la verità!”.

Come gestisci le richieste dei diversi allenatori che ti domandano tanti giocatori al loro arrivo e come gestisci le risorse?
“Ci sono alcuni allenatori a cui piace condividere le decisioni per il calciomercato. Altri che invece lasciano la gestione alla società. Vi faccio un esempio: nel secondo anno con Spalletti ho licenziato 6 giocatori e ad altri sono scaduti i contratti: sono andato sul mercato e ho comprato 6 giocatori, poi abbiamo vinto lo scudetto. Spalletti mi chiese solo di acquistare Raspadori, fu l’unica sua richiesta. Raspadori non ha avuto un grande successo con il Napoli, può succedere. Quando un allenatore ti chiede giocatori, cerchi sempre di accontentarlo per evitare che poi possa dirti “guarda ti avevo detto di comprare quel giocatore, guarda come gioca e come segna!”. Tante volte devi accontentarlo, ma la realtà è che devi essere organizzato con la società per capire esattamente come funziona il mercato”.

Sfortunatamente dobbiamo parlare dell’Italia che non andrà al mondiale. Cosa cambiaresti? Come hai reagito alla terza mancata qualificazione?
“Sto spingendo da anni per tornare a 16 squadre, non per stare a 20. Riducendo il numero di partite durante la stagione, ti permette di avere 2 mesi per allenare la nazionale. Poi voglio sapere perché non c’è un assicurazione se un giocatore si fa male in nazionale. Perché Uefa e Fifa non la inserisce? Se un giocatore è fuori per un mese dovrebbero darti x soldi, se si fa male per 4 mesi dovrebbero darti Y soldi. Se non può giocare per 1 anno, dovrebbero darti i soldi per farti comprare un giocatore dello stesso livello! Secondo problema, loro vogliono i nostri giocatori? Devono pagare. Se il salario di un anno è 10 milioni, se loro hanno i giocatori per 1 mese mi devono dare 1 milione! Perché li devo dare gratuitamente? Sono una mia proprietà! Non loro! Abbiamo aziende o no? É troppo facile per loro prendere 15 giocatori e non pagarli, oppure loro ricevono soldi sottobanco da agenti per convocarli in Nazionale! È poco professionale, ma sta accadendo in Italia! Devono convocare 22 giocatori? Basta così, forse 3 portieri invece di 2, 23 giocatori e basta! Altrimenti si fa confusione! Non funziona così. Mi chiami un giocatore che gioca in Arabia che non sta giocando per la guerra, dai…devi amalgamare tutto e creare una chimica. Gravina voleva proteggersi, Gattuso non sapeva dove andare o cosa dire…è un’ansia! Devi essere rilassato, per avere successo serve essere rilassati”.

Chi pensi possa guidare la Figc? Magari un ex giocatore?
“No. Non serve un ex giocatore, deve essere qualcuno che possa parlare politicamente con il governo per ottenere qualcosa che non abbiamo mai avuto. Abbiamo bisogno di collaborare, se abbiamo bisogno di risolvere i problemi fiscali, burocratici, ci devi aiutare! Abbiamo bisogno di persone con credibilità, che possano parlare con i ministri e risolvere i problemi!”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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