Ubaldo Pantani: “Sto prendendo il patentino Uefa per fare l’allenatore”

Il comico reduce da Sanremo: "Per adesso mi diverto ad allenare la Nazionale cantanti, il capitano e Sal Da Vinci"

Ubaldo Pantani

Db Milano 04/04/2024 - photocall trasmissione TV8 ‘Gialappashow’ / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Ubaldo Pantani

Il Messaggero intervista oggi Ubaldo Pantani, comico toscano, ospite fisso di Fazio a “Che tempo che fa”. A Sanremo è stato tra i protagonisti della terza serata dove ha portato la sua maschera di Lapo Elkann.

Ha iniziato come calciatore, poi teatro con Giorgio Albertazzi e infine comico, ne ha fatta di strada ma ci è voluta “pazienza e lungimiranza. Ho sempre pensato a un percorso e all’inizio per me il massimo era arrivare alla Gialappa’s Band”.

Dopo tanta tv oggi lavora anche nei teatri e per lui è una grande soddisfazione: “in teatro volevo proporre i miei progetti di narrazione storica come quello sul Gino Bartali, che durante la Seconda Guerra Mondiale salvò centinaia di ebrei portando documenti con la bici, da Firenze ad Assisi”.

L’errore più grande della sua vita: “Aver ricominciato a giocare a pallone. Vent’anni fa circa, avevo già smesso da qualche mese quando la prima squadra del mio paese, Ponteginori, mi chiamò per il derby di Coppa di Toscana contro Montaione, campo neutro a Castelfiorentino. Io entrai gli ultimi cinque minuti e segnai il gol decisivo per passare il turno. Quale miglior modo per appendere le scarpette al chiodo? Niente. Mi feci convincere a continuare. la partita successiva, con i ragazzini che correvano come fulmini, io che avevo quasi 40 anni ero a pezzi Un dinosauro mezzo morto. Che cazzata..”

Eppure il calcio continua a fare parte della sua vita, sta infatti facendo il corso per ottenere il patentino Uefa da allenatore. “Ho allenato per molti anni squadre amatoriali e vorrei prenderlo davvero. Quella dell’allenatore potrebbe davvero essere la mia seconda vita. Per ora mi diverto tantissimo facendolo per la Nazionale cantanti, il capitano è Sal Da Vinci. Il calcio è la mia grandissima passione”.

Un commento su Gabriele Gravina che non ha intenzione di lasciare da presidente della Figc neanche nel caso in cui l’Italia non si qualificasse al Mondiale: “Imbarazzante. È proprio vero che in Italia la poltrona non si lascia mai”

Il suo momento più imbarazzante: “Nel 2000, truccato da Alessandro nesta, mi ritrovai in collegamento con il Tg2 dopo che l’Italia era stata eliminata dalla Francia, proprio davanti alla loro ambasciata in piazza Farnese a Roma. La gente per strada era inferocita e durante il mio intervento, completamente inutile, arrivò anche il disturbatore Paolini. Volevo sprofondare”

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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