Tudor ha cominciato il suo accompagnamento alla retrocessione del Tottenham
Spurs sconfitti anche dal Fulham per 2 a 1. Il Guardian: "Il mostro esiste, si sta avvicinando e la paura comincia a manifestarsi, visibile anche nel loro modo di giocare". Il Tottenham non vince da dieci partite in Premier

Mg Verona 20/09/2025 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Igor Tudor
Con la sconfitta per 2-1 rimediata contro il Fulham, gli Spurs restano fermi a 29 punti, a soli 4 punti dal terzultimo posto occupato dal West Ham. Per il Fulham, decisivi i gol di Wilson e Iwobi. La lotta per non retrocedere è come le sabbie mobili: più lotti, più affondi. Per una squadra non abituata a lottare in queste posizioni, l’impatto mentale può essere devastante. Il punto del Guardian.
Tottenham, il rischio retrocessione è concreto
Scrive il Guardian:
Settimana dopo settimana, la minaccia della retrocessione diventa sempre più concreta per il Tottenham. Non è più un dettaglio passeggero che si possa pensare sarà automaticamente corretto. Il mostro esiste, si sta avvicinando e la paura comincia a manifestarsi, visibile anche nel loro modo di giocare. La sconfitta di oggi non è stata solo più netta di quanto il punteggio possa suggerire, ma ha rappresentato anche la quarta sconfitta consecutiva, estendendo la loro striscia senza vittorie in Premier League a dieci partite. L’unico piccolo sollievo è stato che anche tutti gli altri concorrenti nella zona retrocessione hanno perso.
Il Tottenham sta imparando che quando sei in difficoltà, tutto sembra andare contro di te. Le decisioni vanno a favore degli avversari e i giocatori della squadra opposta sviluppano l’infastidente abitudine di fare cose straordinarie. Oppure, più semplicemente, se una squadra, per incompetenza o negligenza, lascia spazio all’infortunio o all’errore, questo accade inevitabilmente.
A tratti si percepiva una vera e propria ansia, con tiri sconsiderati e qualche controllo sbagliato che si poteva spiegare solo con la tensione.
Il secondo gol è stato spettacolare: Alex Iwobi ha scambiato palla con Wilson prima di concludere di prima intenzione con il destro, infilando il pallone sul palo da 25 metri. Ma per quanto straordinario sia stato il tiro, Iwobi forse non sarebbe stato così preciso se Dominic Solanke avesse seguito meglio la sua corsa. L’espressione sul volto di Solanke, con la realizzazione improvvisa di qualcosa che avrebbe dovuto fare ma non ha fatto, è stata una rappresentazione perfetta della situazione del Tottenham.











