Roma capitale del rosicamento, quel finale di partita rischia di pagarlo caro e amaro
Il Messaggero ammette: "Ora qualcuno vorrà accollare a Gasperini le responsabilità di un finale mal gestito, sarà tema di interessante dibattito". Anche col Napoli si fecero raggiungere

Dc Roma 10/01/2026 - campionato di calcio serie A / Roma-Sassuolo / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini
Roma rosica: “il pareggio della Juve brucerà a lungo, zero vittorie contro le big”
La Roma butta due punti e sì ne mantiene quattro sulla Juve (ma solo tre sul Como). Ma non è così semplice la vita. Quando avevi vinto e ti eri portato a più cinque sul Como e più sette sulla Juve e poi invece torni al punto di partenza, vuol dire che ti sei fatto male. E devi leccarti le ferite. Pensi che non sia cambiato nulla ma non è così. La Roma rischia di pagarlo caro e amaro questo incosciente finale di partita. Anche col Napoli Gasp e i suoi si fecero raggiungere quando sembrava avessero il match in mano.
Ne accenna Il Messaggero con Andrea Sorrentino:
L’aveva quasi vinta Gasperini con un capolavoro di prudenza attiva, ovvero la strategia del pitone con cui la Roma aveva soffocato la Juve tra le sue spire, spingendola a -7 in classifica fino a un sospiro dalla fine, con due gol dei difensori e la solita delizia di Malen, dopo una gara di attesa e riaggressione di enorme lucidità: la vittoria sarebbe stata un capolavoro di strategia.
invece il pareggio della Juve, che brucerà a lungo, arriva per le geniali intuizioni di quell’altro Sun Tzu della panchina, Luciano Spalletti, che manda in campo Boga e Gatti e quelli firmano il 3-3 dell’Olimpico
Alla Roma rimane un pugno di mosche, il numero zero alla casella delle vittorie contro le big e una sensazione di incompiutezza che peserà nelle prossime settimane: ma quel Malen, dannazione, è davvero troppo solo. Anche se qualcuno vorrà accollare a Gasperini le responsabilità di un finale mal gestito, e sarà tema di interessante dibattito.











