Rino Marchesi, disse di lui Sibilia: “è un medico che non ti fa mai morire ma non ti fa mai stare bene assai”
Damascelli sul Giornale. "Non spacciava football, mai l’ho sentito urlare, semmai mormorare parole giuste. Con il borsello a tracolla e i sandali con calzino corto ai piedi, informava l'avvocato su Platini"

Rino Marchesi, disse di lui Sibilia: “è un medico che non ti fa mai morire ma non ti fa mai stare bene assai”
Rino Marchesi, ne scrive oggi anche Tony Damascelli sul Giornale. Parla di Marchesi ai tempi della Juventus, dei suoi dialoghi con l’Avvocato.
Apparteneva, per educazione e comportamento, ad un’altra epoca, soffriva la vigilia delle partite ricorrendo a qualche pillola tranquillante, non spacciava football, mai l’ho sentito urlare, semmai mormorare parole giuste, nelle nuvole aspre del suo sigaro toscano, sapeva, dunque, ascoltare insegnamenti e idee, nelle interviste era un compagno e amico. Lo ricordo, un pomeriggio, durante un suo incontro con Gianni Agnelli, l’Avvocato chiedeva informazioni e Rino, vestito come un umarell con il borsello a tracolla e i sandali con calzino corto ai piedi, informava Agnelli su quello che stava accadendo nell’ultima stagione di Platini.
Si portava appresso come un peccato originale la definizione perfida con la quale Antonio Sibilia, all’Avellino, lo aveva timbrato: «Marchesi è un medico che non ti fa mai morire ma non ti fa mai stare bene assai». In verità questa è stata la sua onestà di uomo di calcio e di normale vita.











