“Nessun grande talento va in Serie A e i più forti non la scelgono”, la crisi del calcio italiano commentata in Argentina
TyC Sports: l'ultimo è stato Ronaldo alla Juventus. Carenza di trofei europei non solo per i club, ma anche per la Nazionale che rischia di saltare il terzo Mondiale consecutivo.

Db Barcellona (Spagna) 08/08/2021 - amichevole / Barcellona-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristiano Ronaldo
L’Italia sta attraversando una crisi calcistica; solo un club su quattro di Serie A quest’anno è agli ottavi di Champions e la Nazionale rischia di non qualificarsi al terzo Mondiale consecutivo.
Gli argentini di TyC Sports scrivono:
“Il calcio italiano sta attraversando una profonda crisi che potrebbe portare a un finale molto più oscuro. Dopo la quarta stella ottenuta in Germania nel 2006, gli Azzurri non sono riusciti a superare la fase a gironi in Sudafrica 2010 e in Brasile 2014, e hanno saltato due Mondiali consecutivi, nel 2018 e 2022. Ma l’incubo non finisce qui, dal momento che la Nazionale guidata da Gennaro Gattuso non si è ancora assicurata il biglietto per i prossimi Mondiali e rischia seriamente di aggiungere un clamoroso terzo fallimento di fila, il che sarebbe inaccettabile per uno dei Paesi più rappresentativi della storia di questo sport. Euro 2020, in cui hanno battuto l’Inghilterra ai rigori nella finale giocata a Wembley, è stata un’oasi nel deserto, poiché è l’unico titolo che il Paese ha conquistato negli ultimi 20 anni.
A parte la carenza di trofei, l’Italia non battuto chiodo con la scelta dell’allenatore. Nell’ultimo decennio, sei ct diversi sono passati per la panchina azzurra e nessuno sembra essere stato quello giusto. Né Antonio Conte, né Giampiero Ventura, né Luigi Di Biagio (ad interim), né Roberto Mancini, né Luciano Spalletti, né, per ora, Gennaro Gattuso, hanno trovato soluzioni per salvare la Nazionale. A questo problema si aggiunge la carenza di giocatori che possano cambiare le sorti; ci sono come bandiere Nicolò Barella, Gianluigi Donnarumma o Manuel Locatelli, che, pur essendo buoni calciatori, non sono nomi che fanno saltare i tifosi.
A livello di club, anche le prospettive sono piuttosto cupe. Nell’attuale edizione della Champions League, l’Atalanta è l’unica squadra italiana ancora in vita. Dal 2010, un club italiano non vince la massima competizione continentale europea. Da allora, solo l’Inter (2023 e 2025) e la Juventus (2015 e 2017) sono arrivati in finale. A differenza di quanto accadeva non tanti anni fa con star del calcio come Cristiano Ronaldo, Kakà o Zlatan Ibrahimovic, i grandi hanno smesso di scegliere le squadre italiane come luogo per esprimere tutto il loro potenziale. L’accumulo di fallimenti sportivi a livello nazionale e di club, la mancanza di nomi brillanti e la svalutazione del campionato locale hanno posto il calcio italiano in una situazione critica, da cui sembra essere lontano dall’uscire. Il primo passo verso la ricostruzione sarà fare in modo di essere tra i 48 Paesi che giocheranno la prossima Coppa del Mondo”.











