Le arti oscure di Allegri: ancora una volta il tecnico del Milan ottiene il massimo pur avendo il minimo (Condò)
"L’idea iniziale di Chivu di aspettare il Milan per non alimentarne il contropiede negli spazi è stato un pensiero debole. E come tale, Allegri l’ha punito".

Cm Como 15/01/2026 - campionato di calcio Serie A / Como-Milan / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Il derby di Milano riapre, almeno in parte, la corsa scudetto. Il Milan di Max Allegri batte l’Inter con un gol di Estupiñán e dimostra ancora una volta la capacità del tecnico livornese di ottenere il massimo con il minimo. Nonostante i 7 punti di vantaggio della squadra di Cristian Chivu a dieci giornate dalla fine mantengano i nerazzurri nettamente favoriti, la vittoria rossonera alimenta lo spiraglio. Decisiva una gara gestita con grande tempismo dal Milan, mentre l’Inter paga un piano tattico troppo prudente e le pesanti assenze, soprattutto negli uomini chiave.
Allegri riaccende la corsa scudetto?
Scrive Paolo Condò per il Corriere della Sera:
“Le arti oscure di Max Allegri, portentoso nell’ottenere il più malgrado maneggi il meno, vincono un altro derby e riaprono lo spiraglio scudetto che anche un semplice pareggio avrebbe sigillato a favore dell’Inter. A dieci partite dal traguardo i 7 punti di margine di Chivu restano molti, e un serio discorso scudetto non può discostarsi troppo da un 80-20 a favore dell’inter, cui restano non più di tre ostacoli medio-alti, tutti nel prossimo mese. Però il Milan ha vinto con un gol di Estupinan, e diteci se questa non è magia (rosso)nera, ha coronato la rincorsa alla miglior difesa della serie A, specialità della casa livornese, e ha riaffermato il complesso d’inferiorità dell’inter negli scontri diretti”.
E conclude:
“La partita si è decisa nel minuto intercorso fra l’occasionissima divorata da Mkhitaryan e la botta del terzino ecuadoregno, ma il governo del tempo nel quale Allegri è maestro — quello era il momento giusto per colpire, tanto che nei minuti successivi il Milan anziché ritrarsi ha inseguito il 2-0 perché il ferro caldo andava battuto — è stato favorito dal piano di controllo dello spazio troppo prudente varato da Chivu. Non c’è dubbio che le assenze di Lautaro, Calhanoglu e per lungo tempo Dumfries abbiano avuto un peso sulle scelte del tecnico (Thuram meno perché Esposito ormai vale il posto da titolare), ma l’idea iniziale di aspettare il Milan per non alimentarne il contropiede negli spazi è stato un pensiero debole. E come tale, Allegri l’ha punito”.










