L’Arsenal sotto processo per “anti-calcio”. Il Telegraph: “Se sono noiosi è colpa degli avversari”
Ormai anche gli avversari li accusano di perdere tempo, di usare troppo i calci piazzati eccetera. Il Telegraph: "Invece sono gli avversari a frustrarli con queste buffonate"

Mg Milano 06/11/2024 - Champions League / Inter-Arsenal / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Mikel Arteta
Questa magari è davvero la volta buona che l’Arsenal super la sue crisi isteriche e vince la Premier senza farsi rimontare. I segnali ci sono: tanto per cominciare adesso è per distacco la squadra più impopolare del campionato inglese, con tifosi rivali, opinionisti e persino allenatori avversari che si lamentano del suo approccio tattico. Li accusano di “anti-calcio”.
Questa storia è ormai diventata un romanzo parallelo a quello sportivo. Scaturito dalla moda dei calci piazzati, dalla saturazione tattica. E’ una sovrastruttura estetica. Ci si è scatenato un dibattito enorme, che adesso è entrato anche negli spogliatoi. “L’Arsenal è davvero colpevole di questi apparenti crimini calcistici? E se sì, è più colpevole di altri club dell’ultra-competitiva Premier League?”, si chiede il Telegraph.
E’ successo che Fabian Hürzeler, il tecnico del Brighton, ha puntato il dito su Arteta. In maniera proprio diretta e preventiva, nella sua conferenza stampa pre-partita. Ha sottolineato tra le altre cose che l’Arsenal impiega spesso un tempo eccezionalmente lungo per battere i calci d’angolo: 44,4 secondi, il più lungo di qualsiasi squadra della Premier League. Ma questa tattica, scrive il Telegraph, “non viene utilizzata solo quando si tratta di vincere le partite o di far scorrere il tempo. Si tratta di una tattica deliberata, che viene utilizzata indipendentemente dal fatto che siano in vantaggio o meno, ed è chiaramente parte integrante del loro approccio riservato alle situazioni di palla inattiva. Parte del motivo della lentezza dei passaggi è che il tiratore, di solito Declan Rice o Bukayo Saka, spesso dialoga con un compagno di squadra in area prima di dirigersi verso la bandierina del calcio d’angolo. Sembra che sia in questo momento che decidono quale “gioco” usare (ad esempio se puntare al secondo palo o al primo). È anche possibile che ai tiratori sia stato chiesto di rallentare e calmare la frequenza cardiaca prima di crossare in area. Rice e Saka realizzano passaggi incredibilmente costanti e precisi. Forse questa capacità di rallentare è una delle ragioni del loro successo”.
Siamo arrivati a questo livello di discussione, l’avete capito.
L’Arsenal è altrettanto accusato di perdere tempo simulando infortuni che non lo sono. “Un giocatore che ha la tendenza a fare sceneggiate in campo è Gabriel Martinelli, il che spesso frustra i suoi tifosi e compagni di squadra durante le partite. Anche Gabriel Magalhães è stato colpevole di esagerazioni”.
In realtà, scrive il Telegraph, “l’Arsenal non è peggiore di qualsiasi altra squadra del campionato. Anzi, di solito sono gli avversari a frustrarli con queste buffonate. Dopotutto, di solito è l’Arsenal a volere una partita aperta e fluida, e gli avversari a volerla rallentare”.
“L’Arsenal è stato messo alla gogna per tutta la stagione per la sua enorme efficacia nell’offensiva sui calci piazzati, con chi si lamentava del suo calcio poco attraente. L’Arsenal, prevedibilmente, non si cura affatto di queste critiche. Considera i calci piazzati una parte estremamente importante del gioco ed è orgoglioso del numero di gol che segna in queste situazioni. I tifosi dell’Arsenal sottolineano comprensibilmente che uno dei motivi per cui le loro partite sono spesso decise dai calci piazzati è perché gli avversari non mostrano regolarmente alcuna ambizione offensiva. Nella maggior parte delle partite, l’Arsenal ha il compito di rompere i “blocchi profondi”, con l’avversario che schiera tutti gli 11 giocatori nella propria metà campo. Contro queste tattiche distruttive, l’eccellenza dell’Arsenal nei calci piazzati è un’arma potente. Arteta vorrebbe sicuramente giocare più spesso contro squadre avventurose e che pressano forte. Sì, ci sono stati momenti in cui l’Arsenal è mancato di creatività in questa stagione. Ma insinuare che Arteta voglia attivamente partite tattiche, decise da un calcio d’angolo o da una punizione, significherebbe fraintendere completamente la sua filosofia di allenamento e le capacità dei suoi giocatori”.
Il Telegraph chiude così il suo “processo”: “Se li trovate noiosi, date la colpa agli avversari”.










