L’Italia gioca a Bergamo, perché sanno che non avrebbero riempito l’Olimpico, San Siro o il Maradona

Per il Guardian la scelta di uno stadio così piccolo "è una dimostrazione di indifferenza". "Avrebbe potuto destabilizzare l'Irlanda del Nord con l'atmosfera di Milano, Napoli o Roma, se avesse avuto la sensazione di poterlo fare"

Italy's team manager Gianluigi Buffon (L) and Italy's coach Gennaro Gattuso arrive ahead of the 2026 FIFA World Cup and European Play-Off draw and Play-Off Tournament draw at the FIFA's Home of Football in Zurich on November 20, 2025. Fabrice COFFRINI / AFP

La scelta di giocare il primo playoff mondiale contro l’Irlanda del Nord a Bergamo, nello stadio dell’Atalanta è stata rivendicata con un certo orgoglio da Gattuso in persona. Ma per il Guardian nasconde un po’ di polvere sotto il tappeto. Secondo il giornale inglese infatti “Gattuso si è rifiutato di incolpare i tifosi italiani per la scarsa considerazione che nutrono nei confronti della nazionale”, ma “la disputa di questa partita in uno stadio con una capienza inferiore a 25.000 posti, sembra proprio una dimostrazione di indifferenza”.

Secondo il Guardian “l’Italia avrebbe sicuramente cercato di destabilizzare l’Irlanda del Nord con l’atmosfera di Milano, Napoli o Roma, se avesse avuto la sensazione di poterlo fare. Nella splendida ed elegante Bergamo, bisogna andare un po’ di fantasia per rendersi conto che si sta svolgendo una partita di calcio”.

Come detto è stato proprio il ct a scegliere la sede del match. “Perché – scrive Fanpage – alla New Balance Arena è iniziata la sua avventura sulla panchina della Nazionale (vittoria contro l’Estonia). Perché lì, nonostante il risultato fermo sul pareggio e senza reti (0-0) alla fine del primo tempo, l’incoraggiamento per gli Azzurri non è mai mancato. Non ci sono stati mugugni o fischi ma cori di giubilo sinceri. E finì 5-0 per l’Italia. Perché in un impianto più piccolo e col fiato del pubblico addosso si creano condizioni ambientali che possono dare una carica diversa e una spinta in più in appuntamenti così importanti. Ed ecco perché è stato accontentato rispetto a un desiderio che aveva già espresso”.

“La scelta è stata mia e ringrazio sia Gravina che Buffon per avermi assecondato”, ha detto ieri in conferenza stampa.

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