Higuain ha dovuto aspettare Napoli per essere ricordato come un bomber, ma al Real salvò la panchina di Pellegrini
In occasione di Real Madrid-Getafe, Marca ricorda di quando, proprio in quest'incontro, l'ex attaccante, con una doppietta, fece rinascere i blancos da un momento buio.

Alterphotos Madrid (Spagna) 13/05/2012 - Liga / Real Madrid-Mallorca / foto Alterphotos/Image Sport nella foto: esultanza gol Gonzalo Higuain
Questa sera il Real Madrid giocherà contro il Getafe e fu proprio in un incontro tra queste due squadre che l’ex attaccante Gonzalo Higuain salvò la panchina dei blancos di Manuel Pellegrini.
Marca scrive:
Molta gente ricorda che il passaggio di Gonzalo Higuain al Real Madrid fu segnato da frustrazioni e notti nere. Ce ne furono, ma il nome dell’attaccante argentino compare nella lista dei migliori marcatori della storia del club. Con 121 gol in 264 partite ufficiali, che gli valsero di lasciare Madrid con tre campionati, tre Supercoppe e una Coppa del Re, il Pipita ha lasciato gol da ricordare. In cima a tutti, quello che diede al Madrid la vittoria della Liga il 4 maggio 2008. Ci sono altri gol rimasti nella memoria di Higuain, come quello della rimonta contro l’Espanyol nel maggio 2007. O quello dell’aprile 2009, con l’agonico 3-2 contro il Getafe. Ed è stato proprio contro il Getafe, avversario del Real oggi, che Higuaín salvò un allenatore: Manuel Pellegrini.
Il cileno era praticamente condannato già da giorni prima che il Getafe scendesse in campo al Bernabéu. L’arbitro Mateu Lahoz lasciò il Madrid in dieci con un’espulsione assurda ad Albiol. In quel momento, i tifosi iniziarono a sostenere incondizionatamente la squadra. Spinto dal suo pubblico, il Madrid reagì con coraggio e prese in mano la partita nonostante l’inferiorità numerica. Higuaín segnò una doppietta e quei due gol valsero la permanenza di Pellegrini, che rimase in panchina fino a fine stagione. Nell’estate del 2013, il Napoli acquistò l’attaccante argentino per 40 milioni di euro. Il passare del tempo lo ha collocato nella sua giusta dimensione: quella di un grande centravanti.











