Gravina inarrivabile: il problema è Open Var, non gli arbitri che non ci stano capendo niente dall’inizio del campionato
Il presidente Figc: "Open Var si sta prestando a speculazioni inopportune, il progetto era ispirato alla massima trasparenza"

Dc Firenze 23/02/2024 - amichevole / Italia-Irlanda femminile / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina
Il presidente Figc Gabriele Gravina ha parlato a margine del consiglio federale delle questioni arbitrali, la messa in onda di Open Var e alcune novità in via di sviluppo. Sempre più un mito il presidente della Federcalcio che vuol risolvere il problema arbitrale eliminando Open Var. Semplicemente meraviglioso.
Le parole di Gravina
“Ho voluto analizzare con molta attenzione le fibrillazioni all’interno dell’Aia (Associazione arbitri italiani) e alcune tensioni che stavano generando commenti e prestazioni tecniche. L’inibizione del presidente dell’Aia che come sapete ha avuto la conferma il 23 febbraio. L’altra criticità ha riguardato Open Var, che si sta prestando ad alcune speculazioni inopportune. Alcuni commenti hanno deviato lo scopo del progetto che era ispirato alla massima trasparenza e poteva essere strumento di formazione e informazione. Purtroppo ha generato strumentalizzazioni, abbiamo condannato le violenze sugli arbitri e ribadito quanto fatto dal 2019 dalla federazione per l’inasprimento delle sanzioni“.
“Il prossimo step è una riunione con tutti i componenti su un percorso di riforme generali. La riforma arbitrale del Pgmol (Professional Game Match Officials Limited, l’ente privato che gestisce gli arbitri in Premier) richiede più tempo, ma tutta la parte del professionismo e di una nuova struttura operativa è nostra intenzione farla partire dalla prossima stagione. Sarà una forma light, ma non particolarmente light e poi si andrà avanti. Le ragioni del rinvio dell’incontro con gli arbitri sono diverse, Rocchi è stato invitato a Malta e si poteva fare una riunione solo con i componenti dell’Aia, il che con tutto il rispetto mi sembrava inutile. Siamo poi a poche giornate dalla fine, credo che sarebbe stato meglio evitare nel primo giorno del raduno della Nazionale“.










