Goggia: “La vittoria in SuperG una liberazione, è stata una stagione stressante”
A Repubblica: "Non è che l’abbia troppo inseguita questa coppa, ma sicuramente ho avuto molta più costanza in questa disciplina".

Italy's Sofia Goggia looks at her bronze medal on the podium of the women's downhill event during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games at the Tofane Alpine Skiing Centre in Cortina d’Ampezzo on February 8, 2026. Stefano RELLANDINI / AFP
Sofia Goggia ha vinto in SuperG in Norvegia per il suo 29° successo in Coppa del mondo di sci. Questo trionfo arriva dopo il bronzo in discesa alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Giochi che hanno visto protagonista la sua collega Federica Brignone con due ori.
L’intervista rilasciata a Repubblica.
L’intervista a Sofia Goggia
Sofia Goggia, le sue lacrime al traguardo erano anche per la fine di un ciclo? Andrà via il suo skiman Barnaba “Babi” Greppi, forse il suo allenatore Luca Agazzi…
“Prima di tirare le somme di questa annata, voglio godermi questa vittoria che mi ha fatto piangere di gioia, e il lavoro della mia squadra che è stato grandioso. Però sì, era l’ultima stagione di Babi, lui di sicuro andrà via“.
Curioso vederla numero uno in superG, e mai vincente nella discesa in cui ha scritto pagine indimenticabili…
“Non è che l’abbia troppo inseguita questa coppa, ma sicuramente ho avuto molta più costanza in questa disciplina, non ho vissuto i picchi verso il basso della discesa: ho alternato podi a diciassettesimi posti. In superG no, il peggior risultato è stato un nono posto in Val di Fassa, e cinque volte sono andata sul podio. E’ stata una stagione che non ha rispecchiato le nostre aspettative. Deludente soprattutto in discesa, è vero che ho portato a casa il bronzo a Cortina, però non sono mai riuscita a vincere. Sentivo che il livello del mio sci era molto alto però in gara non riuscivo a riprodurlo“.
Ha parlato delle condizioni nervose in cui ha vissuto le gare in Val di Fassa due settimane fa…
“Non stavo in piedi, non riuscivo a sciare, pregavo per arrivare alla porta successiva. Volevo vincere la coppa già lì, invece ho faticato come mai in vita mia. Sono state due settimane mentalmente intense in più, dopo una stagione stressante. Le Olimpiadi in Italia sono state un carico in più per tutti gli azzurri. In questi giorni ero provata, ho avuto momenti di down importanti, sono stata scorbutica, è difficile gestire le proprie emozioni quando la pressione è tanta. Però alla partenza, dopo aver respirato profondamente, mi sono detta “quel che ho lo recupero e lo metto in pista”. Quando al traguardo ho visto la luce verde della leader ero ormai certa: “Oggi cinque atlete non mi passano più davanti”. È stata una liberazione“.
Tra poco si concederà apparizioni televisive: tornerà da Fiorello?
“Vedremo più avanti quel che si potrà fare. So che tornerò a casa, e questa coppa la metterò accanto alle altre quattro. In passato l’hanno vinta super atlete come Lara Gut e Federica Brignone: vale tanto“.











