Caro Dimarco, più che arroganti siete stati fessi
Roncone sul Corsera: "In campo, vi coprite la bocca con la mano, e poi vi mettete a saltellare di fronte a una telecamera accesa? Scendete dai vostri suv e venite nel mondo reale"

Inter Milan's Italian defender #32 Federico Dimarco reacts during the Italian Serie A football match between AC Milan and Inter Milan at the San Siro Stadium in Milan, northern Italy, on March 8, 2026. Stefano RELLANDINI / AFP
Caro Dimarco, più che arroganti siete stati fessi
La vicenda Dimarco, e relativa esultanza per la vittoria della Bosnia ai rigori, è stato il leitmotiv della vigilia dello spareggio mondiale di martedì sera tra Bosnia e Italia. Ieri il calciatore dell’Inter ha parlato in conferenza stampa e di fatto ha attaccato la Rai definendo le riprese poco rispettose e aggiungendo che erano lì con famiglie e bambini (ma che c’entra? Boh).
Oggi giustamente sul Corriere della Sera scrive che è ridicolo attribuire la responsabilità del casino alla Rai e che i calciatori è bene che scendano dai loro Suv e si affaccino nel mondo reale.
Scrive Roncone:
La verità è che se hai immagini così, le dai, sono una notizia, è cronaca.
Non scherziamo. Ciò che sorprende è, piuttosto, la clamorosa leggerezza dei quattro calciatori. Non siete stati arroganti, caro Dimarco, ma fessi. Il che è peggio. In campo, per dirvi che dovete scalare una marcatura, vi coprite la bocca con la mano, e poi vi mettete a saltellare di fronte a una telecamera accesa? Ma in che mondo vivete? Scendete dai vostri suv e venite nel mondo reale. Dovete sapere che con i cellulari, tenuti sempre pronti da chiunque, ogni frase, pianto o sorriso, può finire — istantaneamente — sui social. In questa società così mediatica, occorrono prudenza e riserbo. Considerateli consigli, preziosi, per il futuro. Tanto ora qualsiasi scusa, o spiegazione, è abbondantemente inutile, e superata. I bosniaci, già tosti per natura, v’aspetteranno con furia maggiore e motivata, per farvi la festa in uno stadio descritto come un girone dantesco. Però siete stati voi, con la vostra euforia, a dirci che sono deboli, e battibili. Bene, dimostratelo.











