Bernardeschi: “Sono andato in Mls all’80% per i soldi”

"Nel 2021 sono stato vicinissimo all'Atalanta, mi è dispiaciuto molto non lavorare con Gasperini. Allegri è un gestore a 360 gradi, mi ha insegnato a essere vincente".

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As Roma 23/08/2025 - campionato di calcio serie A / Roma-Bologna / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Federico Bernardeschi

Federico Bernardeschi è stato ospite al podcast della Gazzetta dello Sport “La Tripletta”, svelando un retroscena di mercato e il motivo per cui ha scelto di andare a Toronto nel 2022.

Le parole di Bernardeschi

Nel 2021 sono stato vicinissimo all’Atalanta, mi è dispiaciuto molto non lavorare con Gasperini, mi poteva dare tantissimo dal punto di vista della carriera. Lui ti può far migliorare, far fare step in avanti… Era veramente un matrimonio giusto, la valutazione lì è stata più ampia e non solo professionale. Vanno prese delle decisioni e io sono andato a Toronto, ringraziando tutti. Dopo quella volta non abbiamo avuto più contatti“.

Del periodo alla Juventus ha dichiarato:

Chiesi di poter avere la maglia numero 10, mi dissero che ero troppo giovane e dovevo aspettare almeno un ano. Poi la prese Dybala, che era già al terzo anno in bianconero e quel treno per me passò“.

Quanto hanno pesato i soldi nella scelta Mls?

L’80%, la vita familiare il 20%“.

Ha mai parlato con Gattuso da ct?

Non ho mai parlato con lui, tranne quando è venuto a fare il giro delle squadre, ci siamo scambiati proprio due parole“.

Com’è essere allenato da Allegri?

Mi ha insegnato a essere vincente, la differenza tra entrare per fare una partita e per vincerla. Questo per me è stato un dono. Ha un modo di gestire l’ambiente che lo rende un gestore a 360 gradi, riesce a trasmettere la sua mentalità a tutti, non solo ai calciatori“.

Perché nessuno parla apertamente di omosessualità nel calcio?

C’era un periodo nel quale tutti pensavano fossi gay… Credo perché non ci si fida ancora, soprattutto in un mondo chiuso come quello del calcio, si pensa che si faccia fatica ad accettarlo ed è sbagliato. Non è un ambiente facile, non ci si deve neanche più mettere l’attenzione. Possiamo solo sensibilizzare il più possibile“.

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