Arbitri, Rocchi non incontrerà più gli allenatori ma solo i presidenti: Inter e Juve hanno fatto pressioni (Corsera)
Troppo elevato è il livello di tensione dei tecnici. Ma soprattutto la questione primaria è politica. Si discuterà della riforma/rivoluzione ma la guerra di potere resta la stessa

Mg Genova 18/12/2019 - campionato di calcio serie A / Sampdoria-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi
Arbitri, Rocchi non incontrerà più gli allenatori ma solo i presidenti: Inter e Juve hanno fatto pressioni (Corsera)
Non ci sarà più il tanto atteso incontro tra il designatore Rocchi e gli allenatori di Serie A. L’incontro del 23 marzo sarà limitato alla dirigenza dei club perché, scrive il Corriere della Sera, la questione è politica. C’è in ballo la riforma/rivoluzione arbitrale.
Ne scrive il Corriere della Sera, con Monica Colombo e Carlos Passerini.
Simonelli (presidente della Lega Serie A, ndr) oggi parteciperà a Sofia all’assemblea delle Leghe europee, occasione di confronto con i vertici degli altri campionati. Non è un caso che si presenti all’incontro con uno studio comparato dei sistemi arbitrali dei principali tornei. Poi relazionerà i club nell’assemblea che si terrà nel pomeriggio del 23 marzo, il giorno clou, lo stesso in cui il designatore Rocchi incontrerà al mattino i presidenti.
Curiosità a margine: sono state Inter e Juve a fare pressioni affinché il colloquio fosse limitato ai soli dirigenti e non allargato agli allenatori, come inizialmente previsto. Troppo elevato è il livello di tensione dei tecnici. Ma soprattutto la questione primaria è politica, prima ancora che tecnica. Con Rocchi si discuterà delle linee di indirizzo: si vuole un calcio all’inglese con meno interruzioni e maggior tolleranza o un gioco più spezzettato? Un ricorso al Var sistematico come adesso o limitato ai casi eclatanti?
C’è chi punta a ottenere una o addirittura due poltrone nel futuro cda a tre membri che nominerà il responsabile tecnico, la nuova figura che dirigerà la struttura e per la quale è in lizza proprio l’attuale designatore Rocchi, apprezzato in Figc. Ma ovviamente non tutte le società sono allineate. Una cosa è certa: non deve accadere che un club pretenda questo o quell’arbitro, serve la massima trasparenza ed equità, altrimenti sarà peggio di adesso. Dopo il consiglio federale del 19 marzo, Gravina convocherà un nuovo tavolo di discussione con i presidenti delle componenti. La rivoluzione è alle porte. Ma la battaglia di potere è ancora apertissima.










