Una volta in Inghilterra i giovani crescevano: Hojlund è solo l’ultimo che la Premier stava bruciando (Guardian)
Oggi, invece, compra, vende e taglia rapidamente la fiducia ai giocatori. Ogni errore diventa subito un fallimento, senza lasciare spazio a margini di crescita.

Dc Napoli 28/01/2026 - Champions League / Napoli.-Chelsea / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Rasmus Hojlund
Con le squadre di Premier League sempre più giovani e le commissioni di trasferimento in costante crescita, i prezzi dei giocatori poco esperti stanno raggiungendo cifre incredibili. Il passaggio di Jérémy Jacquet al Liverpool per 60 milioni di sterline lo proietta direttamente tra i quattro giocatori under 20 più costosi nella storia della Premier League.
Spendere così tanto per un difensore con appena 36 presenze con la Francia Under 21 può sembrare un azzardo, ma come si sono comportati i giovani di talento dopo trasferimenti di questo tipo? E, a proposito, sapete di chi ha parlato il Guardian? Proprio del (quasi) nostro Rasmus Hojlund.
Ricordiamo che l’attaccante danese, ex Atalanta, arriva dallo United con un prestito da 6 milioni di euro e obbligo di riscatto da 44 milioni, subordinato alla qualificazione del Napoli in Champions League.
Hojlund è l’ennesimo giovane sfortunato in Inghilterra
Ecco cosa scrive il quotidiano inglese:
“Il Manchester United una volta era il miglior club del paese nel coltivare i giovani talenti. Sfortunatamente per Hojlund – un attaccante di 20 anni acquistato con appena una stagione di esperienza ai massimi livelli – il suo percorso a Old Trafford non ha seguito la strada tracciata dai Busby Babes, dalla Class of ’92 o da Cristiano Ronaldo.
A Natale della sua stagione da debuttante, aveva totalizzato 14 presenze in Premier League senza segnare un gol, riuscendo finalmente a rompere il digiuno il giorno di Boxing Day. Seguì una serie di sette gol in sette partite, che gli valse il riconoscimento di giocatore più giovane di sempre a segnare in sei partite consecutive di Premier League.
Chiuse la stagione con 16 gol in tutte le competizioni, diventando il miglior marcatore del club – non male per un giovane prospetto – ma le aspettative allo United sono spietate. Dieci gol in tutte le competizioni nella stagione successiva, di cui solo quattro in Premier League, hanno attirato le critiche. Quella che potrebbe essere considerata una normale curva di apprendimento per un talento giovane i dirigenti del Manchester United l’hanno invece interpretata come un fallimento.
Nonostante Højlund volesse restare, la scorsa estate Amorim lo ha incluso tra gli esili estivi, insieme a Marcus Rashford, Alejandro Garnacho, Jadon Sancho, Antony e André Onana. Se non lo convocano per una partita di Coppa di Lega infrasettimanale contro il Grimsby – e per la terza volta consecutiva lo lasciano fuori dalla rosa – il destino diventa chiaro. Con lo United già fuori dalla Coppa, senza competizioni europee, e con Benjamin Sesko ora in rosa come nuovo attaccante, le opportunità per Højlund sono svanite rapidamente”.











