Psg travolto 3-1 dal Rennes, Dembelé accusa i compagni, Luis Enrique: “Le dichiarazioni dei giocatori a fine partita non hanno alcun valore”

L'Equipe: se l’idea di Dembelé era quella di lanciare un campanello d’allarme, il metodo utilizzato è quantomeno maldestro.

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Db New York (Stati Uniti) 13/07/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Chelsea-Paris Saint-Germain / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luis Enrique

Il Psg ha perso contro il Rennes 3-1. Vincendo oggi, il Lens può riprendersi la vetta della classifica di Ligue 1. Tuttavia, a parte la sconfitta, a far rumore sono state le parole di Ousmane Dembelé sui suoi compagni e l’atteggiamento della squadra, e le successive dichiarazioni del tecnico Luis Enrique in merito.

L’Equipe scrive:

È un richiamo all’ordine o un modo per darsi la carica, dipende. A distanza di cinque giorni, Ousmane Dembélé si è fermato due volte ai microfoni dei media per lanciare due messaggi molto forti, dal contenuto diametralmente opposto. Domenica scorsa, dopo aver travolto il Marsiglia, il Pallone d’oro si era rivolto alla concorrenza con un tono da “Vedete, il Psg è tornato”. Ieri sera, si è rivolto invece al proprio spogliatoio, con un avvertimento talmente importante da ripeterlo tre volte in un intervento durato un minuto e tredici secondi: “Dobbiamo giocare per il club prima di pensare a noi stessi”. L’attaccante ovviamente non ha detto a chi si riferisse. In ogni caso, non passa inosservato che uno dei leader della squadra si esprima in questo modo. Se l’idea generale era quella di lanciare un campanello d’allarme in una stagione in cui il Psg ha già abbandonato la Coppa di Francia, con la minaccia del Lens sempre più pressante in campionato, il metodo utilizzato è stato quantomeno maldestro. Così si può interpretare la risposta data da Luis Enrique, in spagnolo: “Non c’è la traduzione, che sfortuna”. Come se l’asturiano volesse assicurarsi che le sue parole non fossero fraintese.

“Le dichiarazioni dei giocatori a fine partita non hanno alcun valore. Nessuno, ha insistito. Non risponderò a nessuna domanda su un giocatore. Non permetterò mai a nessun giocatore di sentirsi al di sopra del club. Il responsabile della squadra sono io. Non permetterò a nessun giocatore di pensare di essere più importante del club. Né io, né il direttore sportivo, né il presidente, né il club. Dunque, queste dichiarazioni non valgono nulla”, ha spiegato Luis Enrique. L’allenatore del Psg ha preferito attribuire le parole di Dembélé alla frustrazione generata da una sconfitta con il 3,62 di expected goals.

Ma a chi erano riferite quelle parole di Dembelé? L’Equipe conclude:

È impossibile non chiedersi a chi pensasse quando ha affermato che la sconfitta del Psg a Rennes fosse la conseguenza di un possibile eccesso di individualismo. A Désiré Doué? È stato piuttosto impreciso sotto porta. A Kvaratskhelia? Il georgiano non è stato molto efficace- Qualcun altro? Un po’ tutti? 

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