Pagelle – Senza Conte, il Napoli sarebbe tra il decimo e il dodicesimo posto. Dio salvi Scott McTominay

Buongiorno disastroso, Juan Jesus in pericolosa regressione. Meno male che Rrahmani c'è. Lobotka è il più eroico di tutti ed è il difensore migliore

Pagelle

Mg Genova 07/02/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Le pagelle di Genoa-Napoli 2-3, a cura di Fabrizio d’Esposito.

MERET. Nemmeno il tempo di cominciare, nella bagnarola del Marassi albionico, che MaloJuorno gli fa rocambolare tra i piedi quel furbastro lusitano di Vitinha. Ed è subito rigore. Poi gli autoctoni dello Zena tirano solo altre due volte in porta e lui è salomonico: una paratona su Malinovskyi e il secondo gol rossoblù, quello dell’irritante Colombo. Infine, quando tutto sembrava finito, il prode Meret esegue gli ordini del gigante rivoluzionario in panca e fa un rilancio lungo per il principe Rasmus: l’ex Ostigard la mette in angolo (sia lode al norvegese) e da lì principia il due a tre eroico di stasera – 6,5

RRAHMANI. Meno male che c’è Amir. L’unico a salvarsi in una difesa che al centro e a sinistra sprofonda come Atlantide dinnanzi alla furia genoana – 6,5

BUONGIORNO. L’annus horribilis esiste per tutti. Ma per l’ex Corazziere Sabaudo è davvero orribile. E dire che, dopo la prima cappellata, si era ripreso bene, molto bene. Peccato. Senza di lui, la squadra di De Rossi non avrebbe segnato due volte e avrebbe perso tranquillamente. Il destino però è sempre contorto: evidentemente Buongiorno ha avuto il ruolo più ingrato nel compimento dell’epica vittoria di stasera. Come dice il curato di campagna di Bernanos: tutto è grazia – 4

BEUKEMA dal 60’. Finisce sovente a giocare palloni che diventano un flipper imprevedibile lì dietro. Per fortuna non fa guai – 5,5

JUAN JESUS. Lì a sinistra, Giovannino Gesù non riesce quasi mai a impostare, soffocato e intontito dagli avversari. Errori e cappellate a iosa in una partita conclusa con l’espulsione per il secondo giallo preso con un fallo inutile. La sua regressione prosegue senza sosta – 4

GUTIERREZ. Anche Michelino Baffino si attorciglia in errori e timidezze antiche. Perdipiù, sul due a due, sbaglia un gol decisamente più facile di quello segnato sabato scorso contro la Fiorentina – 4,5

LOBOTKA. Nel secondo tempo è orfano dell’indispensabile McDomini e l’intero Napule finisce per pesare sulle sue spalle: il Caro Lobo è il più eroico di tutti ed è il difensore migliore, come dimostra l’anticipo salvifico al 55’ – 7,5

McTOMINAY. Autore di una magnifica doppietta morale: il primo gol del principe Rasmus è infatti merito suo, indi la cagliosa a effetto dell’uno a due. Si fa male alla caviglia, poi alla chiappa e cerca di resistere modello Braveheart. Che Dio salvi Scott McTominay – 8

GIOVANE dal 45’. Dal 60’ in poi diventa una partita per uomini forti da destini forti, come direbbe l’indimenticato Sciamano, e lui sbaglia da subito strada. Sostituito a sua volta – 5

OLIVERA dal 77’. Senza voto

SPINAZZOLA. Di fronte all’intensità rossoblù sovente ripiega col passaggetto all’indietro. Nell’ultima mezz’ora Zio Spina osa di più e accocchia finalmente qualcosa – 6

VERGARA. Una serie infinita di palloni sbagliati o persi, ma Conte lo tiene in campo ed è lui a lucrare il rigore della vittoria: una congiuntura che gli fa meritare la sufficienza – 6

ELMAS. Il Macedone del Nord è l’ispiratore dell’azione del pareggio: si vede molto di più nella terra di mezzo che a sinistra. Anche perché senza McDomini gli tocca affiancare il Caro Lobo nella pugna difensiva – 6

HOJLUND. Finanche Ostigard lo fa spantecare, ma il principe Rasmus sa essere essenziale e decisivo: due tiri in porta, compreso il rigore battuto male, e due gol. Va bene anche così – 7

CONTE. Le sue squadre non finiscono mai. Mai, mai, mai! Il suo Napule vince pure contro Buongiorno e Giovannino Gesù e con il rigore mezzo parato di Hojlund all’ultimo secondo. “Cazzo, vuoi pure non soffrire”, con questa squadra di reduci e combattenti? Senza di lui, forse l’abbiamo già scritto ma lo ribadiamo, questo Napule sarebbe tra il decimo e il dodicesimo posto. Antonio Conte è l’anima di questa squadra. Criticarlo è legittimo, per carità, ma l’accanimento del fuoco amico contro di lui, una vera e propria campagna, è davvero indegno. Roba da incompetenti. Questo gigante in panca è un vincente come pochissimi altri, al pari di Ancelotti, Mourinho e Allegri. Lo rimpiangeremo – 8

ARBITRO MASSA. Per come è andata, lasciamo perdere i due rigori dati dal Var e non da lui. Desta molte perplessità il primo giallo a Giovannino Gesù. Tant’è – 5

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