Laporta è un despota: quattro candidati per detronizzare il presidente del Barcellona. Elezioni il 15 marzo
Victor Font è stato già battuto cinque anni fa, Marc Ciria è l'ex direttore finanziario del club, Xavier Vilajoana è un immobiliarista, Joan Camprubì Montal ha solo 38 anni. (Le Derniere Heure)

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Da lunedì, Joan Laporta non sarà ufficialmente più il presidente del Fc Barcelona. Ma non molla. “Voglio vincere il 15 marzo per poter tornare e continuare a conquistare titoli”, ha già dichiarato a giocatori e membri del club, dando così il via alla sua campagna per un nuovo mandato di cinque anni. Eletto nel 2021 con il 54% dei voti, Laporta avrà altri tre competitor. L’analisi è de La Derniere Heure.
“Víctor Font (53 anni), già battuto cinque anni fa, è il competitor più accreditato. Poi Marc Ciria (46 anni), ex direttore finanziario del club; Xavier Vilajoana (52 anni), imprenditore e promotore immobiliare, e Joan Camprubí Montal (38 anni) sono gli altri tre candidati annunciati. Ognuno con la propria linea e le proprie idee, ma tutti con un obiettivo comune: portare cambiamento e stabilizzare economicamente il club”.
“Tutti contro uno? La campagna è appena iniziata e i programmi non sono ancora stati svelati nel dettaglio, ma tutti gli oppositori di Laporta vogliono “liberare” il club da quello che viene descritto come un despota. “Appena critichi Laporta, vieni cacciato: dallo stadio, dalle tribune, dai club di tifosi, dagli abbonati. Non appena osi criticare, vieni messo da parte”, ha dichiarato per esempio Marc Ciria a Sport TV”.
“Tuttavia, la presenza di più candidati potrebbe finire per favorire ancora una volta Laporta. A meno che il quartetto non decida di unirsi sotto un’unica candidatura. “Siamo tutti grandi tifosi del Barça e buoni professionisti, impegnati per il cambiamento”, ha sottolineato Joan Camprubí Montal a Rac1. “Se facciamo tutti un passo indietro per amore del club e per desiderio di cambiamento, potremo insieme designare il miglior candidato. Perché queste elezioni oppongono un gruppo di persone che vogliono il meglio per il Barça a una visione totalitaria.”











