Hojlund è il totem di Antonio Conte: dalla sfida con il Lecce ha giocato ben 26 partite di fila (Corsport)
"Il match coi salentini risale al 28 ottobre. È quarto per minuti giocati (2.606) dietro McTominay (2.846), il capitano (2.751) e Milinkovic-Savic (2.610). Ha giocato 32 partite su 35 da quando è arrivato"

Napoli's Danish forward #19 Rasmus Hojlund celebrates scoring his team's second goal during the UEFA Champions League - league phase day 8 football match between Napoli and Chelsea at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on January 28, 2026. (Photo by Andreas SOLARO / AFP)
Rasmus Hojlund aka l’Highlander del Napoli: dal 28 ottobre ha collezionato 26 partite di fila. L’analisi di Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.
Hojlund, il totem di Conte
Si legge sul Corsport:
Un centravanti giovane e forte come un toro scatenato in profondità e in pressione da Gasp. Perfetto per il suo stile uomo-uomo ma anche per Conte: non è un caso che lo consideri un totem e che finora abbia collezionato 32 partite su 35 da quando è arrivato – 31 dall’inizio – e 26 di fila dal 28 ottobre 2025 a Lecce. A minutaggio quasi sempre pieno: 90 minuti nelle ultime otto in campionato; dieci su undici dal primo all’ultimo istante nel 2026, con la sola eccezione dei quarti di Coppa Italia con il Como, chiusi al 76’.
Nonostante abbia inaugurato la sua avventura con il Napoli alla terza giornata, perdendo le prime due a causa della trattativa, ha giocato talmente tanto da scalare la classifica interna fino al terzo posto per numero di minuti in campionato (1.741), alle spalle di McTominay (2.010) e Di Lorenzo (1.938). In totale è quarto (2.606) dietro McT (2.846), il capitano (2.751) e Milinkovic-Savic (2.610). Non serve altro per inquadrarlo all’interno del Napoli di Conte: insostituibile.











