“Chivu è ipocrita come tutti gli altri, si è preparato un’ora con Marotta per negare la realtà” (Corsera)

Duro (e ineccepibile) editoriale del capo dello Sport di Via Solferino che scrive di un’ora di falsa testimonianza. Ormai il finto prete Chivu è stato smascherato da tutti

Padre Chivu

Mp Cremona 01/02/2026 - campionato di calcio Serie A / Cremonese-Inter / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

Nel duro ma giusto editoriale di Daniele Dallera, capo del Corriere della Sera, l’ipocrisia di padre Chivu viene smascherata con crudo realismo. Nessuno è all’altezza di dispensare sermoni di alcun tipo, soprattutto nel mondo del calcio.

Chivu, ipocrita come tutti gli altri

Si legge sul Corsera:

«Sarò felice quando vedrò un allenatore chiedere scusa per avere approfittato di un errore arbitrale…», questo aveva detto l’intelligente (e due) allenatore dell’Inter. Ma passare dal pensiero all’azione è difficile. Lui è diverso dagli altri, poi però ha fatto e si comporta come tutti i suoi colleghi.

Una scusa preparata

L’allenatore dell’Inter è preparato, vuole essere diverso e lo é per davvero, ne restiamo convinti anche dopo questa recita da teatrino di periferia, ma ci ha messo un’ora prima di presentarsi davanti a tv e giornalisti per minimizzare, giustificare, aggrapparsi alle vetrate di San Siro per scivolare inevitabilmente nell’autotrappolone.

Fabbricato con maniacale perfezione in quell’ora di falsa testimonianza insieme ai vertici della società, con il presidente Marotta, manager che stimiamo sia come professionista che come persona. Ecco perché l’errore commesso é ancora più grave. Hanno perso l’occasione per passare alla storia, per fare un gesto inusuale, per dare ragione a Chivu quando un giorno ha sostenuto «parlerò di arbitri quando vedrò un allenatore chiedere scusa ammettendo di avere beneficiato di un errore arbitrale». Ma ci vuole così tanto? Ci vuole coraggio, «ci vuole orecchio» cantava il fantastico Enzo Jannacci: “…Perché ci vuole orecchio, bisogna avere il pacco immerso, intinto dentro al secchio, bisogna averlo tutto, anzi parecchio… per fare certe cose ci vuole orecchio…».

Atteggiamento Juve da saloon

L’Inter sta vincendo lo scudetto con merito, non hanno bisogno di alcun aiuto, ma Chivu, Bastoni e Marotta «non hanno avuto orecchio» come raccomandava Jannacci.
Ps: la Juve ha subito un torto, la sua rabbia é più che giustificata, non è ammissibile invece accerchiare l’arbitro cercando addirittura un contatto violento che non può essere accettato. Il saloon é un altro film che va evitato.

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