Carrick a Manchester ha scolpito “Il Mainoo liberato”. La prigione di Amorim oggi è solo un brutto ricordo

Il Telegraph: "Aveva ragione che accusò Amorim di rovinare il centrocampista. A Napoli erano stupiti all’idea che lo United potesse considerare la cessione di Mainoo"

Manchester United mainoo Napoli

Londra (Inghilterra) 23/03/2024 - amichevole / Inghilterra-Brasile / foto Imago/Image Sport nella foto: Kobbie Mainoo ONLY ITALY

La vicenda Amorim-Mainoo è il caso più lampante di «fissazione» presa da un allenatore nei confronti di un calciatore. In quel di Manchester se ne stanno accorgendo, con il buon Kobbie diventato fondamentale per gli equilibri della squadra. Il Telegraph parla di un Mainoo finalmente libero.

Mainoo finalmente libero

Si legge sul Telegraph:

Ruben Amorim ha sbagliato molto durante i suoi 14 mesi alla guida del Manchester United ma, al di là delle discussioni su moduli, sostituzioni e comunicazione pubblica, è la gestione di Mainoo a emergere come una delle vere anomalie del suo turbolento mandato. Il centrocampista inglese ha iniziato tutte e quattro le partite sotto la gestione Carrick e lo United le ha vinte tutte, esprimendo uno dei migliori calcio dell’era post-Sir Alex Ferguson, con Mainoo centrale nel gioco al fianco di Casemiro nel cuore del centrocampo.

Fu dopo il pareggio per 1-1 contro il West Ham nella gara di dicembre, quando lo United aveva disperatamente bisogno di un secondo gol ma Amorim ignorò Mainoo preferendogli Manuel Ugarte, per poi subire il pareggio sei minuti dopo dalla squadra di Nuno Espírito Santo, che Paul Scholes esplose. Accusò Amorim di «rovinare» Mainoo e definì «una stronzata» il fatto che il centrocampista non trovasse spazio «in una squadra che non riesce a controllare una partita di calcio».

È difficile non essere d’accordo con questa valutazione schietta osservando la rinascita di Mainoo nelle ultime settimane. Ha l’aria calma di un giocatore che sa come prendersi cura del pallone — e come e quando manipolarlo. Lo ha dimostrato sia nel 3-4-2-1 che nel 4-2-3-1.

Lo stupore del Napoli

A Napoli c’era autentico stupore all’idea che lo United potesse considerare la cessione di Mainoo. Scott McTominay e Rasmus Hojlund erano rinati dopo il passaggio da Old Trafford al Napoli e Antonio Conte era desideroso di aggiungere un altro ex United alla rosa.

Uomo di poche parole che, come hanno ammesso Darren Fletcher e Carrick, non lascia trapelare molto nei dialoghi, Mainoo voleva semplicemente giocare con maggiore continuità e sapeva che senza farlo avrebbe avuto poche possibilità di andare ai Mondiali con l’Inghilterra quest’estate. Anche ora sa che deve mantenere questo livello se vuole convincere Thomas Tuchel a inserirlo nella rosa per il Mondiale.

I tifosi dello United sperano e si aspettano che Mainoo — sotto contratto fino a giugno 2027 con opzione per un altro anno — firmi presto un nuovo accordo che rispecchi meglio il suo status. Per ora, però, i tifosi si godono semplicemente il piacere di vedere Mainoo di nuovo libero.

 

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