Lo United cambia allenatore (Carrick per Amorim) e vince il derby: 2-0 al City che non tira mai in porta

Tre gol annullati per fuorigioco per i Red Devils. Poi le reti di Mbeumo e Dorgu, se sia una rinascita o una sindrome da morte imminente si vedrà. Guardiola si tiene il suo inutile 68% di possesso

Manchester United's English Interim head coach Michael Carrick applauds fans on the pitch after the English Premier League football match between Manchester United and Manchester City at Old Trafford in Manchester, north west England, on January 17, 2026. United won the game 2-0. (Photo by Darren Staples / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No video emulation. Social media in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No use in betting publications, games or single club/league/player publications. /

All’Old Trafford va in scena un derby paradossale che il City di Guardiola semplicemente non ha mai giocato. Nonostante il 68% di possesso palla, gli ospiti non hanno mai tirato in porta. Il che è un dato paradossale conoscendo la forza di Haaland, Doku, Rodri e compagni (oltre al nuovo arrivato Semenyo pagato fior di quattrini ndr). Dall’altra parte lo United poteva vincere 5-0. Carrick si è presentato sulla panchina schierando un 4-2-3-1 piuttosto solido ma sicuramente offensivo. Benissimo le ripartenze. Benissimo Dorgu, di cui quasi ci eravamo dimenticati, in gol al 76esimo (è il gol che ha chiuso definitivamente i giochi). Ma già nel primo tempo addirittura le due reti annullate avevanoo fatto comprendere l’andazzo. Lo United ora è quarto a 7 punti dai cugini.

Lo United che quasi si autoallena (da 13 anni) vince il derby per 2-0, il City non ha mai tirato in porta

Ecco le reti del match:

Sul gol di Dorgu la difesa del City è schierata ma legge malissimo l’inserimento dell’ala offensiva ex Lecce. È bastato un semplice cross dal fondo.

Quello di Mbeumo ha un po’ ricordato il contropiede perfetto di Maggio e Cavani all’Etihad con Mazzarri in panchina. Due passaggi, attacco alla linea in 5. Chiusura con un diagonale preciso.

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