Rosenior: “Sapevo che il Napoli aveva diverse assenze per infortunio e che col passare dei minuti avrebbe potuto risentirne”
In conferenza: "Sterling? Gli auguro il meglio, sia dal punto di vista professionale che umano.”

(FILES) Strasbourg's British head coach Liam Rosenior greets supporters at the end of the French L1 football match between RC Strasbourg Alsace and AJ Auxerre at the Stade de la Meinau in Strasbourg, eastern France on October 29, 2025. Enzo Maresca left his role as Chelsea head coach on January 1, 2026 after just 18 months in charge, the Premier League club announced. Liam Rosenior, the head coach of French club Strasbourg, owned by Chelsea's parent company BlueCo -- a consortium headed up by US billionaire businessman Todd Boehly -- is a candidate to replace Maresca despite the 41-year-old's lack of Premier League experience. (Photo by SEBASTIEN BOZON / AFP)
Il tecnico del Chelsea Liam Rosenior è intervenuto in conferenza stampa dopo la sfida di Champions contro il Napoli
Napoli-Chelsea 2-3, Rosenior in conferenza
“Arrivare tra le prime otto è un risultato molto importante e ne sono davvero soddisfatto. Ci darà un grande aiuto perché avremo più tempo per lavorare in allenamento. Sono fiero dei ragazzi: nel primo tempo hanno pressato in maniera eccezionale. Dobbiamo proseguire su questa strada e continuare a vincere. Palmer non poteva restare in campo per 70 minuti, non era nelle condizioni. Sapevo che il Napoli stava affrontando diverse assenze per infortunio e che col passare dei minuti avrebbe potuto risentirne. Dobbiamo gestirlo con attenzione e da qui in avanti vedremo la sua versione migliore. Ci sono state molte voci su Cole, ma sono contento che faccia parte del gruppo.
L’idea era giocare a uomo contro uomo: per portare a casa la partita serviva aggressività. In una certa fase siamo riusciti a riconquistare palla nella loro metà campo. Il Chelsea ha perso un allenatore prima di me a cui l’ambiente era molto legato. I giocatori meritano tutto questo e non è una questione che riguarda me o il mio ego. Il mio compito è vincere per il Chelsea, ora la mia testa è già alla gara di sabato”.
Sterling?
“Ho avuto modo di confrontarmi con lui, ci sono aspetti sui quali non ho potuto incidere. Gli auguro il meglio, sia dal punto di vista professionale che umano.”










