Conte: “Vergara? È logico che se ci fossero stati Anguissa e De Bruyne, avrebbero giocato loro”

In conferenza: "Abbiamo dimostrato di poter stare benissimo in questa Champions. Penso di essere un allenatore che fa crescere i calciatori sotto tutti i punti di vista”

NAPOLI

Db Torino 25/01/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza dopo la sfida di Champions contro il Chelsea

Napoli-Chelsea, Conte in conferenza

La differenza è stata come sono state capitalizzate le occasioni, Nell’ultimo terzo potevamo fare di più e vincere la partita. Dispiace perché oggi abbiamo fatto una partita importante sotto tutti i punti di vista, non era semplice perché giocavi contro il Chelsea che ha vinto il Mondiale per club, in un momento di grandissima difficoltà. Penso che vada elogiata la nostra prestazione. Noi oggi siamo in grande difficoltà numerica, non dimentichiamo che gli stessi giocatori dopo due giorni e mezzo rigiocheranno. Anche qui è da capire chi ha avuto la brillante idea di metterci il sabato alle 18 visto che c’è una settimana libera. Quello che c’è da dire è che abbiamo fatto un’ottima partita, sono andati anche oltre le mie aspettative. È frutto del fatto che si sta facendo un grandissimo lavoro e si sta crescendo”.

Nell’emergenza hai trovato qualche giocatore che ti ha stupito?

Io penso che il compito nostro è quello di trovare le soluzioni soprattuto nelle difficoltà e quest’anno abbiamo cominciato in ritiro. Stiamo cercando di trovare sempre delle soluzioni perché per tanti motivi non possiamo migliorare questa situazione che c’è adesso. Di Vergara siamo contenti perché è arrivato da noi a luglio e lavorando ha avuto una crescita importante. È logico che se ci fossero stati Anguissa e De Bruyne, avrebbero giocato loro, nella difficoltà stiamo crescendo. Io penso di essere un allenatore che fa crescere i calciatori sotto tutti i punti di vista. Però deve mantenere i piedi per terra e sapere che è solo all’inizio. Io sono molto orgoglioso di quello che hanno fatto questi ragazzi perché c’era il rischio di fare una brutta figura in casa nostra e invece i ragazzi, al di là del risultato, possono uscire a testa alta. Fossimo stati più precisi nell’ultimo terzo, staremmo parlando di un altro risultato”.

Ora che siete fuori qual è il suo rammarico?

“Copenaghen è stata un sliding doors negativa. Quelle sono situazioni in cui domini il primo tempo e poi permetti a una squadra di pareggiare. Da quel punto di vista dobbiamo crescere. Abbiamo avuto una brutta sorpresa e l’abbiamo persa. La Champions è una bellissima manifestazione e abbiamo dimostrato di poterci stare benissimo. Ora dobbiamo cercare di qualificarci per la prossima Champions”.

“È inevitabile che quando c’è un insuccesso ci sono delle componenti in cui potevi fare di più e altri in cui non puoi fare niente. Come i calciatori che abbiamo perso, se ti fossilizzi a pensare come sarebbe stato se non avessi avuto tanti infortuni non vai avanti. Invece siamo cresciuti perché siamo andati avanti con questi giocatori e così siamo cresciuti”.

Il Napoli esce con una squadra superiore ad altre che l’anno messa in difficoltà prima. È un rimpianto?

“Sicuramente c’è un rimpianto perché la prestazione che abbiamo fatto oggi e a Copenaghen nel primo tempo, sono prestazioni di una squadra che è cresciuta nonostante le defezioni. Poi se mi chiedi il livello nostro oggi con 12-13 giocatori, fai fatica. Non puoi pensare di andare avanti così, per quanto tempo? Noi lo stiamo facendo e sembra che sia normale, ma di normale non c’è niente. La qualità della rosa non è questa, noi non siamo partiti con questa rosa. Noi con questi 13 giocatori, tramite il lavoro e la loro disponibilità, stiamo mantenendo la bara dritta, ma quanti l’avrebbero fatto? Secondo me nessuno”.

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