L’Fbi a lezione dal Marocco. Il sistema di sicurezza della Coppa d’Africa è un’eccellenza
Gli osservatori americani hanno analizzato diversi aspetti del dispositivo. Il dispiegamento delle unità sul terreno, i livelli di filtraggio e di controllo agli accessi. (Le Parisien)

Security staff stand outside the stadium ahead of the Africa Cup of Nations (CAN) Group A football match between Morocco and Mali at Prince Moulay Abdellah Stadium in Rabat on December 26, 2025. (Photo by Abdel Majid BZIOUAT / AFP)
L’Fbi a lezione dalla Sicurezza marocchina. È quanto sta accadendo in questi giorni con un gruppo di agenti dell’Fbi arrivati in Marocco per osservare da vicino il dispositivo di sicurezza messo in campo per la Coppa d’Africa delle Nazioni 2025. L’obiettivo è quello di imparare il più possibile in vista del mondiale del 2026 in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico. Lo scive Le Parisien
Gli osservatori americani hanno analizzato diversi aspetti del dispositivo. Il dispiegamento delle unità sul terreno, i livelli di filtraggio e di controllo agli accessi. Lutilizzo di sistemi di videosorveglianza ad alta precisione e l’impiego di droni. Questa sera è in programma a Rabat la partita tra Algeria e Congo. L’attenzione sarà concentrata in particolare sulle modalità di accoglienza e di messa in sicurezza dei tifosi algerini e congolesi all’ingresso dello stadio. Nel mirino anche il coordinamento tra la polizia marocchina e le forze di sicurezza straniere.
La delegazione è guidata da Douglas Olson, direttore delle operazioni della divisione dei servizi di intervento sul campo, e da Kevin Kowalski, vice-direttore del gruppo di intervento in situazioni di emergenza. Gli agenti hanno già assistito domenica all’ottavo di finale tra Marocco e Tanzania allo stadio Prince Moulay Abdellah. L’obiettivo è raccogliere informazioni sul sistema di sicurezza predisposto dalle autorità marocchine.
La visita rientra nella volontà statunitense di studiare i fattori di successo e di eccellenza del modello marocchino nella gestione della sicurezza dei grandi eventi sportivi. Un tema centrale in vista dei Mondiali 2026 quando, in base al regolamento Fifa, il Paese ospitante dovrà istituire un centro di cooperazione internazionale che coinvolga i servizi di sicurezza delle nazioni partecipanti, come già avviene durante la Coppa d’Africa 2025.
La missione ha infine anche l’obiettivo di rafforzare i meccanismi di cooperazione bilaterale in materia di sicurezza tra Stati Uniti e Marocco. Una collaborazione destinata a proseguire anche in vista del Mondiale 2030, che il Paese nordafricano co-organizzerà.










