Le buffonate di Guardiola contro gli arbitri gli si ritorcono contro: fa la figura dell’ometto (Telegraph)

L'ex arbitro Scott: "E' in perenne paranoia per gli arbitri. La sua aggressione all'arbitro Hallam lo ha fatto sembrare un omuncolo"

Premier League Guardiola

Manchester City's Spanish manager Pep Guardiola reacts on the touchline during the English Premier League football match between Tottenham Hotspur and Manchester City at the Tottenham Hotspur Stadium in London, on February 26, 2025. (Photo by Adrian Dennis / AFP)

Il rapporto di Pep Guardiola con gli arbitri può essere descritto come “paranoia perenne”. O perlomeno così lo descrive sul Telegraph l’ex arbitro Graham Scott. “Mi si avvicinò alle spalle. Sentii il suo corpo saldo premuto contro il mio, seguito rapidamente dalle sue braccia che mi stringevano forte prima di sollevarmi da terra, facendomi saltare un battito. Poi mi sussurrò all’orecchio…”.

Per Scott quel che è successo a Guardiola contro i Wolves, con l’arbitro novellino “eroe del no Var” come l’ha definito il Times (lo raccontiamo qui) ben gli sta. Se l’è cercata.

“La decisione di Guardiola – e non c’è dubbio che tutto ciò che fa abbia uno scopo – di rimproverare Hallam in campo al fischio finale ha fatto sembrare un grande allenatore un ometto. Sembra che non possa essere sempre gentile, nemmeno in caso di vittoria. Sono contento che le sue buffonate sembrino essersi ritorte contro di lui, con quasi tutti gli osservatori che per una volta si sono schierati dalla parte dell’arbitro. Hallam ne è uscito come l’adulto nella stanza e scenderà in campo per la sua seconda partita di Premier League con una sicurezza ancora maggiore”.

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