Il Guardian celebra McTominay l’uomo ovunque che difende e segna da centravanti: “Ha salvato il Napoli”
“Gli infortuni lo hanno costretto ad assumersi più responsabilità difensive. È una presenza implacabile”. Il quotidiano inglese cita il Napolista

Napoli's Scottish midfielder #08 Scott McTominay celebrates scoring his team's second goal during the UEFA Champions League - league phase day 5 football match between Napoli and Qarabag at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on November 25, 2025. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)
Scott McTominay. È lui in apertura della sezione sportiva del Guardian nel tradizionale commento alla Serie A della giornalista Nicky Bandini. Che si chiede se e come l’inglese – diventato calcisticamente scozzese – potrà avere un anno migliore del 2025 in cui ha vinto lo scudetto col Napoli, ha portato la Scozia ai Mondiali ed è arrivato 18esimo al Pallone d’oro. E visto quel che si è visto domenica sera a Milano…
Scrive il Guardian che
McTominay si è definito “ossessivo” quando si tratta di provare a migliorarsi, ma alcune imprese sono difficili da superare.
Scrive che
Domenica sera, a San Siro, la difesa dello scudetto da parte del Napoli sarebbe stata messa a dura prova contro l’Inter. Ma ogni volta che si avvicinava il pericolo, McTominay li tirava fuori.
Bandini scrive di un calciatore atipico che peraltro aveva cominciato il male il match con quella palla soffiatagli da Zielinski che ha dato vita al primo gol interista. Poi, il primo pareggio. Un gol da centravanti.
E qui Bandini scrive:
McTominay non è, in realtà, un centravanti. Era nel tipico spazio (l’area piccola, ndr) che ci si aspetterebbe di vedere attaccato dal numero 9 di una squadra, non da un centrocampista centrale costretto – prima dall’arrivo di De Bruyne, e più recentemente dalla crisi di infortuni del Napoli – ad assumersi responsabilità difensive decisamente maggiori in questa stagione rispetto alla scorsa. Ma questo è ciò che McTominay è diventato a Napoli, una presenza implacabile che sembra essere contemporaneamente ovunque.
Il Guardian cita anche il Napolista:
Il quotidiano Il Corriere della Sera lo avrebbe paragonato dopo questa performance a un robot, anche se il giornale online Il Napolista lo ha inquadrato come l’opposto – un ritorno molto umano a “c’era una volta, quando il ruolo [del centrocampista] richiedeva sudore e non narrazione”. Lo hanno anche chiamato “Scott McKing”.
Prosegue il Guardian:
Un rigore controverso ha permesso all’Inter di riconquistare il vantaggio. Si è trattato di un fallo secondo l’interpretazione attuale della regola (…). Le critiche alla decisione sono nate più dalle consuete frustrazioni per il ruolo del Var. L’arbitro Daniele Doveri ha lasciato scorrere il gioco per tutta la partita.
Dopo il gol del 2-1 la partita non era finita. McTominay aveva ancora molto da dire. Sembrava aver subito fallo quando all’81esimo Matteo Politano ha servito un cross dalla destra nell’area dell’Inter. È stato trattenuto da un difensore per impedirgli di saltare. Questa volta, l’assenza di un fischio gli è stata d’aiuto. Noa Lang, entrato in campo poco prima, è riuscito a malapena a trattenere la palla in campo, rilanciandola in area di rigore proprio mentre stava per uscire per un calcio d’angolo. McTominay ha reagito con un tiro al volo di prima intenzione, e ha pareggiato nuovamente: 2-2. Un altro gol di cui un centravanti potrebbe essere orgoglioso.
“Questa squadra non cederà né arretrerà di un millimetro”, ha detto McTominay in un’intervista post-partita. “Immaginate se l’Inter fosse senza Thuram, Lautaro Martínez, Nicolò Barella, Calhanoglu…”











