Il calcio è diventato un teatro della morale pubblica, se n’è accorto anche il Cholo Simeone (Valdano)

Valdano sul Paìs scrive della provocazione a Vinicius e della reazione di Xabi Alonso: “Non tutto vale”. La vecchia consuetudine mafiosa “quel che accade in campo resta in campo” non tiene più

Simeone

Real Madrid's Spanish coach Xabi Alonso shouts at Atletico Madrid's Argentine coach Diego Simeone during the Spanish Supercup semi-final football match between Atletico Madrid and Real Madrid at King Abdullah Sports City in Jeddah on January 8, 2026. Fadel SENNA / AFP

“Fatti di campo”. “Quel che accade in campo resta in campo”. L’ultima volta ad aver sentito questa massima “di calcio” è stato quando Allegri ha dato del coglione ad Oriali e per questo è stato multato dalla Lega di 10.000 euro dopo l’utilizzo della prova tv. E proprio sulla propria Tv si sofferma Valdano su El Pais. Le telecamere hanno reso inutile il concetto del campo relegandolo a concetto “mafioso”.

Scrive Jorge Valdano

“Quello che succede in campo resta in campo” è una massima quasi mafiosa che la televisione,  he offre dettagli sempre più minuziosi, ha rovinato. Ha potuto constatarlo anche Simeone questa settimana. Le telecamere lo hanno ripreso mentre urlava a pieni polmoni “Florentino ti farà fuori”, rivolto a Vinicius. Una provocazione che, nel calcio, è vecchia quanto il mondo. Quando si individua una debolezza nell’avversario, la provocazione è assicurata, e a Vinicius, sempre iper esposto ed emotivo, gli avversari hanno ormai preso le misure. Simeone, che viene dal bilardismo (una scuola che nel suo desiderio di vincere non distingue tra bene e male), non ha perso l’occasione. Lo “spettacolo” è stato ripetuto e commentato più di qualsiasi altra azione della partita.

Il fair play è britannico, la furbizia mediterranea e la provocazione forse sudamericana. Ma Xabi Alonso ha elevato l’alterco alla sua dimensione etica con un solenne “non tutto vale”. Implicito nelle sue parole c’era il dilemma classico: i problemi a cui ti sottopone l’onestà, l’antisportivo li risolve con estrema facilità.

La vicenda sarebbe rimasta un aneddoto se non fosse che il calcio da tempo funziona come un teatro della morale pubblica. In esso l’etica è un lusso, ma la morale è obbligatoria. Giornalisti che, con grande disinvoltura, sono soliti commentare “se si fosse buttato era rigore” davanti a una situazione dubbia in area, si sono mostrati scandalizzati dalle parole di Simeone.

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