Ifab al lavoro sul Var: più poteri agli arbitri video senza interrompere il gioco (So Foot)
L’organo propone di limitare l’uso del Var alle quattro situazioni decisive: gol, rigori, cartellini rossi diretti ed errori d’identità. In futuro, anche i cartellini rossi per un secondo giallo ingiustificato potrebbero essere annullati.

Italian referee Federico La Penna checks the Video Assistant Referee (VAR) during the Italian Serie A football match Inter vs Torino on November 22, 2020 at the Giuseppe-Meazza (San Siro) stadium in Milan. (Photo by MIGUEL MEDINA / AFP)
Var o non Var? Un grande dilemma. Secondo So Foot ormai parliamo di videogiochi, e così scrive:
“Al termine della sua riunione annuale a Londra, l’Ifab, l’organo che determina le regole del calcio, ha pubblicato martedì sera un comunicato sui cambiamenti regolamentari proposti per riformare il calcio mondiale. Oltre alla lotta contro le perdite di tempo, uno dei principali punti di queste proposte riguarda il campo di applicazione del Var. L’autorità si è espressa a favore di un ampliamento delle competenze dell’arbitraggio video in alcuni casi specifici”.
Un’estensione moderata dei poteri del Var
So Foot, quotidiano francese, riporta:
“L’organo propone di continuare a limitare l’uso dell’assistenza video alle quattro situazioni decisive e oggettive (gol, rigori, cartellini rossi diretti ed errori di identità). Tuttavia, in futuro, anche i cartellini rossi derivanti da un secondo cartellino giallo ingiustificato potrebbero essere annullati. Inoltre, gli arbitri video sarebbero autorizzati a rivedere decisioni riguardanti i calci d’angolo.
L’Ifab sottolinea però che tutte queste interventi dovranno avvenire senza lunghe interruzioni di gioco. Queste proposte non sono ancora state adottate definitivamente: la decisione finale sarà presa il 28 febbraio prossimo in Galles, durante l’assemblea generale dell’Ifab. Si prevede che vengano approvate. L’applicazione di queste nuove regole sarebbe già possibile durante la Coppa del Mondo di quest’estate”.










