Gravina ha capito che in Italia ai giovani si insegna troppa tattica e poca tecnica (Il Messaggero)
Gravina ha preso atto che il sistema di crescita dei talenti italiani è obsoleto e deve essere cambiato. L’obiettivo è adeguarsi agli standard internazionali

Dc Roma 13/01/2026 - Coppa Italia / Roma-Torino / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Antonio Arena
È il momento dei giovani calciatori in Italia. I gol di Arena e Pio Esposito hanno portato di nuovo alla ribalta il discorso sul futuro del calcio italiano e – a leggere Il Messaggero – pare che il presidente della Federcalcio Gravina abbia finalmente capito che si insegna troppa tattica e poca tecnica e intende correre ai ripari.
Ecco cosa scrive il quotidiano romano:
Il presidente Gravina ha preso atto che il sistema di crescita dei talenti italiani è obsoleto e deve essere cambiato. L’obiettivo è adeguarsi agli standard internazionali dove esiste una struttura unica per gestire le categorie giovanili e un’altra per lo sviluppo del talento. In Italia ce ne sono tre e si tende a insegnare troppa tattica durante gli allenamenti per ottenere risultati sul campo, sacrificando la tecnica. L’obiettivo è che il calcio, per le categorie giovanili, riacquisti l’aspetto ludico. Sarà un processo lungo che parte dal basso ma coinvolgerà anche i club di Serie A, perché senza giovani italiani di livello viene anche a mancare il mercato interno tra leghe e, quindi, la sostenibilità dei club di Serie B e C. Dunque, il pensiero di Gasperini, seppur polemico contro la sua società, è condivisibile ma fotografa l’idea che hanno gli allenatori delle big dei ragazzi che si affacciano al grande calcio: «Dobbiamo capire cosa vogliamo fare, se vogliamo essere subito competitivi o puntare sui giovani». Come a voler dire che le due cose non possono camminare parallelamente.










