Gli esoneri di Maresca e Amorim sono neoliberismo in purezza: chi ha i soldi, non sbaglia mai
Guardian: "L'elevazione di una classe dorata al comando senza competenze. Gli allenatori di oggi sono receptionist alla reception, il volto pubblico di un'organizzazione che possono fare ben poco per influenzare"

(FILES) Chelsea's Italian coach Enzo Maresca gestures ahead of the FIFA Club World Cup 2025 final football match between England's Chelsea and France's Paris Saint-Germain at the MetLife Stadium in East Rutherford, New Jersey on July 13, 2025. Enzo Maresca has left his role as Chelsea head coach after 18 months in charge, the Premier League club announced on January 1, 2026. (Photo by JUAN MABROMATA / AFP)
No, il licenziamento di Maresca prima e di Amorim poi non rientrano nella solita logica “brutti risultati uguale esonero”. Per Jonathan Liew del Guardian è un fenomeno ben più complesso: “A livello microcosmico è semplicemente il neoliberismo in azione: l’elevazione di una classe dirigente dorata che non può mai sbagliare, le cui decisioni sono sempre sacrosante, i cui errori possono sempre essere licenziati senza spiegazioni”.
Liew se la prende in particolare Jason Wilcox e Jim Ratcliffe, insomma dirigenza e proprietà dello sgarrupato Manchester United. La sua, più in generale, è una tirata contro l’ignoranza e la strafottenza di questi nuovi ricchi che pensano di sapere tutto e di non sbagliare mai. Pensavamo, scrive Liew, che Wilcox fosse solo “uno sguattero nell’esoscheletro dello United: un uomo che doveva la sua posizione tanto all’amicizia con il suo ex capo Omar Berrada quanto a un talento comprovato. Quanto ci sbagliavamo tutti. Superando brillantemente in astuzia il celebrato allenatore dello United, come aveva fatto prima di lui con lo sfortunato Dan Ashworth, Jason Wilcox ha dimostrato di essere uno dei veri generali dello sport: una mente strategica di cui i rivali di metà classifica dello United saranno ora giustamente diffidenti”. “Un uomo dall’irreprensibile pedigree calcistico, un veterano con tre presenze in nazionale e un ruolo in una squadra vincitrice del titolo 31 anni fa”.
E’ ovviamente una presa per i fondelli. Quelli come Wilcox – continua – “operano semplicemente a un livello che va oltre la nostra prosaica comprensione. Se mai parlasse, molto probabilmente tutto ciò che sentiremmo sarebbe una serie di ultrasuoni e ronzii quadridimensionali“.
E così scrive di Ratcliffe: “E’ desideroso che lo United adotti la scienza dei dati e l’analisi dei dati. Secondo Espn, in una riunione esecutiva all’inizio della sua partecipazione di minoranza, ha annunciato che lo stile di gioco dello United “sarà determinato in questa stanza”. Dopotutto, Sir Jim è un esperto di questa parte tecnica del calcio, grazie alla sua precedente esperienza nel settore petrolchimico e velico. Soprattutto, è incredibilmente ricco e, come tutti sappiamo, i ricchi sono i migliori tra noi: più perspicaci, più saggi, più astuti tatticamente, semplicemente superiori”.
Più seriamente, ma sempre sarcasticamente: secondo Liew “questa è una tendenza che stiamo osservando sempre più spesso ai livelli più alti del calcio. Per decenni, i club hanno scioccamente affidato le grandi decisioni calcistiche a dipendenti di basso livello come allenatori, osservatori e persino calciatori. Forse un tempo era possibile per un giovane allenatore visionario, con idee ed energia, entrare in un club e vedere la propria visione concretizzata. Ma quante aziende hanno creato questi ragazzi? Quanti licenziamenti di massa hanno supervisionato? Meglio di gran lunga investire il vero potere dove spetta di diritto: la classe dirigente, la brigata delle camicie a collo alto, i ragazzi con profili LinkedIn da urlo. Meglio di gran lunga determinare le tattiche in sala riunioni e assumere qualcuno che possa adattare la propria offerta di conseguenza. Se un tempo gli allenatori erano chef, ora sono più simili ai conducenti di Deliveroo: non sono realmente responsabili del cibo, ma sono comunque responsabili in ultima analisi se arriva freddo o perde dalla scatola”.
Gli allenatori di oggi sono “receptionist alla reception, il volto pubblico di un’organizzazione che possono fare ben poco per influenzare. Enzo Maresca al Chelsea porta una squadra di veri e propri bambini in Champions League e vince due trofei di media importanza, e viene sostanzialmente licenziato per aver parlato”.










