Conte non parla nel pre-gara da metà otto­bre

Il Corsera. Conte gio­cherà la sfida con l’Inter - non è deci­siva ma è uno spar­tiac­que - con cin­que assenti. Meglio delle ultime uscite (erano nove) ma senza Neres

Conte

As Roma 04/01/2026 - campionato di calcio serie A / Lazio-Napoli / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Antonio Conte e il silenzio prolungato. Sono ormai tre mesi che salta la conferenza pre-partita, così scrive il Corriere della Sera.  Ovviamene non in Champions dove la conferenza è obbligatoria e la multa sarebbe salatissima. Il Napoli si ostina a dire che si tratta decisione prese perché altrimenti le conferenze sarebbero troppe, basta ricordare che ieri Chivu ha parlato e l’Inter gioca le stesse competizioni del Napoli, anche i nerazzurri viaggiano alla presunta media di una partita ogni 3-4 giorni. Poco male, le parole le porta via il vento. Conteranno i fatti di stasera. E i fatti nel calcio si chiamano risultato.

Della vigilia del Napoli e di Conte scrive il Corriere della Sera con Monica Scozzafava:

Il Napoli a San Siro dovrà andare oltre l’emer­genza: Neres, fat­tore numero 1 della risa­lita dell’ultimo mese, non ci sarà. E Conte gio­cherà la sfida con l’Inter — non è deci­siva ma è uno spar­tiac­que — con cin­que assenti. Meglio delle ultime uscite (erano nove), ma i numeri non dicono sem­pre tutto. Pesa quella del bra­si­liano, all’andata schie­rato da falso nove aveva man­dato in con­fu­sione la difesa neraz­zurra, e la solu­zione, l’enne­sima, che Anto­nio ha tro­vato può essere la vera sfida nella sfida.

Sarebbe stato inte­res­sante per­ce­pire almeno le sen­sa­zioni attorno al gruppo squa­dra, ma anche sta­volta l’alle­na­tore ha deciso per il silen­zio nel giorno della vigi­lia. («Non mi inte­ressa chi è favo­rito, saremo deter­mi­nati con­tro una squa­dra forte», ha detto qual­che giorno fa). Conte non parla nel pre-gara da metà otto­bre e non si è fatto con­di­zio­nare dal bla­sone di que­sta par­tita per un’ecce­zione. La regola, per lui vale sem­pre. La sca­ra­man­zia è un fat­tore inin­fluente con­tro la squa­dra più in forma del cam­pio­nato, piut­to­sto la scelta va inter­pre­tata ancor più come esi­genza di evi­tare qual­siasi distra­zione. L’osses­sione per la vit­to­ria dell’uomo, la cono­sciamo tutti. 

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