Conte ha lavato i panni sporchi davanti a tutti («Non accompagno un morto»), il suo Napoli gioca a petto in fuori
Il Corsera: ha perso per strada De Bruyne, Anguissa, Lukaku, Gilmour, Neres, ha già (stra)vinto la Supercoppa ed esibisce muscoli con McTominay che copre ogni ruolo

Db Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Manuel Akanji-Rasmus Hojlund
Conte ma anche Chivu e Allegri. Il Corsera analizza la forza scudetto anche nell’analisi della comunicazione e dei comportamenti degli allenatori.
Scrive così Paolo Tomaselli:
L’empatico Chivu, con vene rivoluzionarie. Il grande Outsider Conte, con le vene che si gonfiano. Il grande Conservatore Allegri, con la vena che si secca con le medio-piccole. Lo scudetto «è allargato a 4-5 squadre» come dice il romeno capoclasse, perché ci sono anche Roma e Juve. Ma i recuperi delle partite saltate per la Supercoppa possono sistemare la classifica in modo più chiaro. E i riflettori restano su Inter, Napoli e Milan.
Del Napoli scrive:
Conte invece ha lavato i panni sporchi davanti a tutti («Non accompagno un morto» la frase choc di inizio novembre che ha rianimato la squadra) ha perso per strada De Bruyne, Anguissa, Lukaku, Gilmour, domenica anche Neres (e ieri anche Meret…), eppure ha già (stra)vinto la Supercoppa in Arabia e nella sfida scudetto ha presentato un Napoli a petto in fuori, con un centravanti capace di fare reparto da solo e un colosso come McTominay, che segna come una punta, ma fa anche tutto il resto. Un’esibizione di muscoli (alla quale andrebbe aggiunta anche la scossa elettrica generata dalle proteste e dall’espulsione di Conte dopo il rigore del 2-1…) che l’Inter, complice anche l’assenza di Dumfries, non ha. E che ha faticato a contenere, sia all’andata che al ritorno.










