Cambi sensati e giocatori nei ruoli adatti: la rivoluzione semplice di Carrick allo United

Dorgu uomo chiave di Carrick. In appena due partite sotto la sua gestione, ha già segnato più gol in Premier League rispetto alle precedenti 32 presenze complessive (The Athletic)

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Manchester United's English Interim head coach Michael Carrick applauds fans on the pitch after the English Premier League football match between Manchester United and Manchester City at Old Trafford in Manchester, north west England, on January 17, 2026. United won the game 2-0. (Photo by Darren Staples / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No video emulation. Social media in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No use in betting publications, games or single club/league/player publications. /

Il Manchester United di Michael Carrick ha conquistato un altro scalpo importante. Dopo aver battuto il Manchester City nel derby ecco la vittoria sul campo dell’Arsenal. The Athletic racconta la progressione di Carrick da quando ha preso in mano lo United.

Carrick ha rimesso in pista lo United

Si legge sull’Athletic:

“Non siamo ancora ai livelli del celebre “tirate fuori il contratto” di Rio Ferdinand negli studi di Bt Sport dopo la rimonta contro il Paris Saint-Germain, ma se la domanda era già nell’aria dopo il derby di Manchester, ora il dibattito è destinato a crescere. Se Carrick riesce a battere le due migliori squadre del Paese in due weekend consecutivi, non merita almeno di essere preso in considerazione per l’incarico a tempo pieno in estate?”

“C’è chi direbbe di sì e chi, invece, sostiene che sia ancora presto. Di certo Carrick non avrebbe potuto presentare un biglietto da visita migliore in queste prime due partite: cambi semplici ma sensati, giocatori impiegati nei ruoli più adatti, il ritorno di Kobbie Mainoo in una squadra che faticava a gestire il pallone negli spazi stretti, una struttura difensiva compatta unita al classico estro offensivo dello United”.

“Le prossime settimane diranno di più, a partire dalla sfida con il Fulham di sabato. Carrick ha ammesso di aver dovuto adattare il suo assetto in base alla qualità degli avversari affrontati finora. Non sappiamo ancora come apparirà il suo United contro squadre teoricamente alla portata, quelle che Ruben Amorim faticava a battere nel finale della sua gestione. Ma quando il destro di Cunha si è infilato nell’angolo basso alla destra di Raya, chi può biasimare un tifoso dello United per essersi lasciato trascinare dall’entusiasmo? Carrick è al volante. Sta facendo il suo. E lo United sembra di nuovo vivo”.

“Pochi avrebbero immaginato Dorgu come uomo chiave all’arrivo di Carrick. E invece, in appena due partite sotto la sua gestione, ha già segnato più gol in Premier League rispetto alle precedenti 32 presenze complessive. Dopo la rete contro il City, ha colpito ancora con una splendida mezza volée dal limite per il 2-1 al 50’. Da esterno a tutta fascia nel 3-4-2-1 di Amorim, Dorgu poteva sembrare sacrificabile con il ritorno al 4-2-3-1. Invece Carrick lo ha schierato da esterno sinistro di centrocampo, davanti a Cunha”.

The Athletic prosegue nella sua analisi: 

“Una scelta pensata anche per il livello degli avversari, con le sue qualità difensive a garantire maggiore copertura sulla fascia sinistra. Dorgu ha risposto presente: solido nei contrasti, disciplinato nel posizionamento e primo per numero di azioni difensive nella partita. Ma è soprattutto in fase offensiva che ha inciso. Nei lunghi tratti in cui lo United è rimasto schiacciato, le sue conduzioni hanno permesso di risalire il campo. Nell’azione del gol, l’intesa con Bruno Fernandes è stata evidente, con una serie di scambi rapidi prima della conclusione potente sotto la traversa”.

“Carrick Gongola: «Non posso prendermi il merito di quelle due conclusioni. L’azione di Dorgu è stata costruita bene, ma il modo in cui ha finito è straordinario. Cunha ha avuto di nuovo un grande impatto. Avevo la sensazione che potesse segnare, e lo ha fatto con una conclusione fantastica. È la sintesi di come il gruppo ha lavorato questa settimana». Sulla vittoria come possibile svolta:«Conta soprattutto la sensazione che dà al gruppo, al club e ai tifosi. Andiamo avanti partita dopo partita. Siamo insieme da meno di due settimane: dobbiamo continuare a costruire buone abitudini»”.

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