Buongiorno, i numeri della crisi del difensore che sembrava una colonna del Napoli
Ha perso il posto dopo Udine e Benfica. Ieri un'altra prova opaca. Lo scorso anno, ebbe molti problemi fisici ma in campo si fece rispettare. È costato 40 milioni

Ni Napoli 03/12/2025 - Coppa Italia / Napoli-Cagliari / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Alessandro Buongiorno
Il Napoli di Antonio Conte non è andato oltre il 2-2 nella gara di ieri sera contro il Verona. E tra i peggiori in campo per il Napoli, se non il peggiore, bisogna inserire Alessandro Buongiorno, al netto delle polemiche per il rigore concesso al Verona.
L’ex centrale del Torino ha confermato il perché Antonio Conte in queste ultime partite gli abbia preferito sempre Juan Jesus. Buongiorno ieri è stato schierato per “semplice” turnover, anche perché il brasiliano era diffidato. Ma andiamo a vedere i numeri di questa stagione del difensore centrale.
Crisi Buongiorno, la panchina dopo Benfica e Udinese
Alessandro Buongiorno, arrivato l’anno scorso dal Torino per 40 milioni di euro, in questa stagione ha giocato 22 partite tra tutte le competizioni per un totale di 1477 minuti e vanta l’assist per il gol di Anguissa contro Cagliari a inizio campionato.
Il punto di svolta è arrivato dopo le due sconfitte rimediate in trasferta dal Napoli prima in Champions League contro il Benfica di José Mourinho e poi il ko di Udine. In entrambe le gare, Buongiorno è stato sostituito a gara in corso: al 59′ contro i portoghesi e al 75′ contro l’Udinese.
Dopo queste due ko, con l’avvento della Final Four della Supercoppa italiana, Conte lo ha spedito in panchina preferendogli Juan Jesus che, tra l’altro, nelle quattro vittorie consecutive ottenute è stato sempre tra i migliori in campo. Il difensore centrale ha avuto tantissime difficoltà contro il Benfica e contro il team friulano.
Buongiorno non solo ha sofferto molto nel cercare di fermare Zaniolo ma è stato anche protagonista di altri errori: ad esempio il braccio largo per il rigore dell’Inter sul colpo di testa di Lautaro Martinez (all’andata) e la prestazione da incubo nel 6-2 rimediato in League col Psv Eindhoven.
L’operazione chirurgica prima di Dimaro
C’è da dire che la stagione di Buongiorno è iniziata subito con l’operazione chirurgica all’inguine cui si è sottoposto prima del ritiro di Dimaro per poi tornare in gruppo a Castel Di Sangro. L’ex Torino – piuttosto cagionevole – si è poi fermato di nuovo a fine settembre per un problema agli adduttori. Già lo scorso anno ha giocato 22 partite su 38 per diversi problemi fisici. Ieri, un’altra prova opaca. Di certo il suo recupero sarà una delle prossime missioni del tecnico salentino.











