Ronaldo il Fenomeno ricorda quando a 16 anni un’avversario gli diede tre pugni e lui lo ripagò con tre gol
L'ex centravanti di Inter e Milan parlando con Veron ha ricordato l'episodio di quando aveva 16 anni e giocava nel Cruzeiro
Mv Milano 21/09/2019 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Massimiliano Vitez/Image Sport
nella foto: Luis Nazario Ronaldo
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Verón: «Ricordo soprattutto che i difensori spesso ti minacciavano, cercavano in ogni modo di intimidirti».
Ronaldo: «Ti racconto un aneddoto di quando ero ragazzino.
Giocavo con il Cruzeiro nel campionato Mineiro. Avevo 16 anni e dicevo ciò che pensavo, ero spensierato e sicuro di me. Avevo già segnato alcuni gol e in un’intervista durante la settimana con la spavalderia e l’inesperienza del sedicenne dissi che nella partita successiva avrei segnato tre gol. Arriva così la partita: minuto due, mentre sto guardando la palla che sta per arrivare tra i miei piedi, qualcuno arriva da dietro e boom! Una botta tremenda! Sono caduto, non sapevo nemmeno da dove venisse. Mentre provavo a rialzarmi dopo qualche minuto, notai che mi usciva il sangue. Lui si avvicina e mi dice: “Qui non segnerai mai tre gol in tutta la tua fottuta vita, figlio di puttana!”
Non ricordavo nemmeno di averla detta, lui però si ricordava bene. Chiesi all’arbitro, ma non aveva visto niente.
Dopo alcuni minuti, arriva di nuovo, e mi quasi rompe un dente. Poi di nuovo poco prima che finisse il primo tempo, mi prende di nuovo a pugni da dietro. Non c’erano molte telecamere e le immagini non si sono viste da nessuna parte. Ho lasciato il campo piangendo. Avevo 16 anni. Ho anche rilasciato un’intervista in lacrime all’intervallo perché mi stava colpendo senza palla. Poi però nello spogliatoio mi sono calmato e sono rientrato indemoniato, non guardavo più solo la palla, guardavo dov’era il bastardo per fregarlo».
Verón: «E com’è finita?»
Ronaldo: «Abbiamo vinto 3-0 e ho segnato tutti e tre i gol».
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