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Per Daniel Maldini Coverciano è un album di famiglia. L’Equipe racconta la saga familiare

Nonno Cesare e papà Paolo nei racconti di Braida e Filippo Galli. Daniel scriverà il sequel, cominciando da questa prima convocazione

Per Daniel Maldini Coverciano è un album di famiglia. L’Equipe racconta la saga familiare
La Spezia 25/09/2021 - campionato di calcio serie A / Spezia-Milan / foto Image Sport nella foto: Daniel Maldini

Daniel Maldini sarà il terzo della famiglia a indossare la maglia della Nazionale italiana; prima di lui, suo padre Paolo e suo nonno Cesare. L’Italia questa sera scenderà in campo contro il Belgio e lunedì contro l’Israele per i match di Nations League.

Daniel Maldini si sente a casa a Coverciano

L’Equipe racconta romanticamente l’arrivo dell’attaccante del Monza a Coverciano e la sua famiglia, attraverso le testimonianze dell’ex ds del Milan Braida e l’ex calciatore rossonero Filippo Galli:

Nonostante la giovinezza dei suoi 22 anni e le farfalle allo stomaco per la prima convocazione, Daniel Maldini deve essersi sentito un po’ a casa camminando per i corridoi di Coverciano. Sui muri, ha visto le stesse facce degli album di famiglia che ha sfogliato da bambino, suo nonno Cesare, suo padre Paolo, il loro sguardo blu come la maglia, il polsino intorno al braccio e questa eleganza che ha ereditato anche lui. Convocato da Luciano Spalletti dopo i continui progressi con il Monza, il promettente attaccante non può essere un esordiente come gli altri, colui che porta con sé la gloria passata della famiglia e le speranze di vedere la dinastia mantenersi allo stesso livello.

«Sono una famiglia straordinaria, persone di grande spessore umano. Cesare ha sempre incarnato i veri valori della vita, della lealtà, dell’onestà, e li ha trasmessi ai suoi figli» racconta Ariedo Braida, che è stato il direttore sportivo del Milan per 30 anni. «Era un personaggio molto empatico, da allenatore era sempre attento ai giocatori, e non solo a livello tecnico o tattico; era come un padre, cercava sempre di metterti nelle migliori condizioni», ricorda Filippo Galli, l’ex difensore centrale rossonero. E Paolo? «Aveva grande struttura fisica, aveva classe, qualcosa di unico e inimitabile», riassume Braida. Daniel scriverà il sequel per questa famiglia unica nella storia del calcio.

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