Il contratto da 25 milioni netti all’anno scadeva a gennaio 2027. È rimasto in carica da agosto 2023 a ottobre 2024 e si è messo in tasca la prima annualità e una ricca buonuscita

Mancini, l’Arabia ti fa ricco comunque. E non è certo un’esagerazione. L’ormai ex ct dell’Arabia Suadita, in un anno e due mesi di lavoro ha incassato circa 50 milioni netti.
Da ieri Roberto Mancini non è più il ct dall’Arabia, ha raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto che sarebbe terminato a gennaio 2027. I risultati deludenti e un comportamento non proprio in linea con la cultura saudita hanno determinato la fine anticipata dell’esperienza di Mancini. Tanto triste però non deve essere l’ex ct azzurro. Infatti, il tecnico di Jesi ha assunto la carica di ct il 27 agosto 2023 e ha lasciato la panchina saudita il 24 ottobre 2024. Esattamente 14 mesi di lavoro molto ben retribuiti al quale va aggiunta la buonuscita concordata.
Di base, mancini aveva un contratto da 25 milioni netti all’anno. Quindi, a rigor di logica, a Mancini spetta una annualità piena più la cifra concordata con la risoluzione consensuale. Si tratta, in totale, di circa 50 milioni netti.
Mancini mostrava da tempo una certa insofferenza per come la federazione saudita gestiva la sua nazionale. Quindi, i risultati deludenti nel girone di qualificazione al prossimo mondiale. Prima un pareggio per 1-1 in casa contro l’Indonesia, la vittoria per 2-1 in trasferta contro la Cina e poi il tracollo. Sconfitta interna per 2-0 col Giappone e soprattutto lo 0-0 di Gedda contro il Bahrain. Da lì è implosa la situazione con risposte piccate del ct ai giornalisti sauditi e gestacci ai tifosi.
Mancini d’Arabia è un ct ricco sfondato ma sull’orlo di una crisi di nervi: litiga con tifosi e giornalisti (Repubblica)
Repubblica al veleno nei confronti dell’ex ct della Nazionale italiana, dell’uomo che ha guidato l’Italia alla vittoria degli Europei. Poco più di tre anni fa, sembra passata una vita. Ora è il ct dell’Arabia Saudita, le cose gli vanno maluccio. La Nazionale rischia di rimanere fuori dal Mondiale e rischia il posto. Repubblica scrive che è stato contattato il suo predecessore Renard. Scrive Repubblica:
Guardatelo, mentre manda platealmente a stendere il pubblico che lo insulta (il labiale sembra proprio un vaffa, la mimica bracciale lo è assolutamente), un bottone della bianca camicia sbottonato di troppo e quell’espressione ruvida, quel volto ormai rugoso, quello sguardo velato che ha da quando è andato ad arricchirsi in Arabia Saudita per 24 milioni l’anno, tradendo di colpo la Nazionale italiana, le proprie ambizioni e forse pure sé stesso. Roberto Mancini è un ct ricco sfondato ma profondamente in crisi. Nel giro di cinque giorni ha perso in casa col Giappone (e vabbè, in Asia è la nazionale più forte) e poi pareggiato con il modesto Bahrain, facendo invelenire il pubblico di Gedda, che le partite delle squadre di club le segue con distacco quasi sdegnato ma che quando giocano i Green Falcons, i falconi verdi, s’infiamma. A ottobre l’Arabia Saudita aveva fatto 1-1 (sempre a domicilio) contro l’altrettanto modesta Indonesia, cosicché adesso è smottata al terzo posto, dietro all’inattaccabile Giappone e all’Australia nel gruppo che qualificherà due squadre al Mondiale americano del 2026.
Lo cacciano, non lo cacciano? La federazione ha già contattato Renard.
Nei giorni scorsi ha risposto sgarbatamente alle domande di un giornalista giapponese che gli domandava del rapporto sfalsato tra il suo gigantesco stipendio e i miseri risultati («Vuoi vedere il mio conto in banca?») e di uno arabo che gli chiedeva conto dei suoi cambiamenti tattici: «Prima ti lamentavi che giocavamo a tre, adesso che giochiamo a quattro ». Infine ha distribuito agli astanti il report con le statistiche della gara contro il Giappone, chetestimonierebbero di una sconfitta immeritata.