Zazzaroni sul CorSport ricorda cos’è accaduto sul pullman. Damascelli sul Giornale: “si parla di altri licenziamenti, scorie interne con alcuni dirigenti”

Zazzaroni e Damascelli: dietro al licenziamento per giusta causa di Allegri ci sono gli screzi con la società e Giuntoli
Tra la Juventus e Allegri è finita malissimo. L’ex tecnico bianconero farà ricorso per il licenziamento per giusta causa notificatogli nella giornata di ieri.
Allegri, Zazzaroni racconta la sbroccata contro Giuntoli
La giusta causa della Juventus incrimina il comportamento di Allegri durante la finale di Coppa Italia, ma Zazzaroni sul “Corriere dello Sport” ne aggiunge una in più: “Le cause, giuste, per chiedere un divorzio sarebbero (sono) tre, ha scritto un genio della rete: 3) incompatibilità caratteriale; 2) corna; 1) l’acqua lasciata fuori dal frigo d’estate (pratica inaccettabile). Adesso sappiamo che ne esiste una quarta, la sbroccata contro il direttore dell’area tecnica (Cristiano Giuntoli), consumatasi peraltro all’interno del pullman della squadra. Del tutto trascurabile risulta infatti lo spogliarello con attacco all’autorità arbitrale (Rocchi) che, al pari della sbroccata, per Allegri è esercizio a cadenza semestrale.
Non so come questa storia si concluderà – ma so che era virtualmente finita nel momento in cui la nuova dirigenza prese Giuntoli senza informare il tecnico -, né voglio esprimermi su questioni che non mi toccano: la tutela dell’immagine è una cosa molto seria. Penso tuttavia che all’immagine della Juve Allegri abbia dato tantissimo. Immagine e sostanza: dodici titoli in otto anni”.
Damascelli parla di screzi con alcuni dirigenti
Damascelli è d’accordo con Zazzaroni. Sul “Giornale” scrive che: “Ma scorie interne, antichi dissidi con alcuni dirigenti, Francesco Calvo fra questi, gli screzi continui con Cristiano Giuntoli, esplosi durante la cerimonia di premiazione della partita di Roma contro l’Atalanta, hanno provocato non soltanto l’allontanamento ma anche questa causa civile che si protrarrà nei tempi della giustizia ordinaria ma che potrebbe portare ad una svolta negativa per la stessa Juventus che, nell’attesa, dovrà mettere a bilancio la cifra prevista dal contratto con l’allenatore, iscrivendola nel fondo per rischi, destinato a fronteggiare passività potenziali con probabilità che si verifichino. Vista la situazione contabile della società bianconera, non c’è da stare allegri, con la vocale minuscola, anche perché voci non smentite mormorano di altri licenziamenti all’interno del club. Tra l’altro la stessa Juventus è tornata a far parte dell’Eca, dopo esserne stata espulsa, un altro colpo di Elkann al cugino Andrea Agnelli. Parenti e serpenti per una ingiusta causa2.