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Lombardo: «Ci scusiamo con i media per il silenzio stampa. Parleremo presto»

A Dazn: «Lo hanno deciso Calzona e i giocatori, De Laurentiis lo ha accettato. C’è dolore e delusione per i nostri tifosi»

Lombardo: «Ci scusiamo con i media per il silenzio stampa. Parleremo presto»
Db Riyad (Arabia Saudita) 18/01/2024 - Supercoppa Italiana / Napoli-Fiorentina / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis-Nicola Lombardo

Lombardo, responsabile della comunicazione del Napoli, si scusa a Dazn per il silenzio stampa.

Lombardo: «Non è un problema di metterci la faccia»

«Vogliamo scusarci con i media per il silenzio stampa. Lo hanno deciso Calzona e i giocatori, De Laurentiis lo ha accettato. Momento complicato, non è questione di metterci la faccia. Ci saranno momenti a breve per poter parlare con i media. Dispiace per i tifosi. Questa è la situazione».

Napoli, bilancio inquietante. I tifosi ai giocatori: “Via da Napoli” (Massimo Ugolini).

Dichiara Massimo Ugolini:

«È l’undicesima sconfitta della stagione, è un bilancio inquietante, Fanno notizia i fischi come sempre, stavolta accompagnati da un coro perentorio “Via da Napoli”. È la chiusura più brutta, più triste all’inizio di questo mini ciclo che avrebbe dovuto riscattare l’orgoglio di una squadra ferita. Sta lentamente sfumando anche la Conference. I giocatori sono stati accompagnati da questo coro “Via da Napoli”, i giocatori del Bologna festeggiano la Champions. C’è un fattore ambientale che dovrà aprire una riflessione nella scelta del nuovo allenatore. I nomi sono tutti buoni, validi, c’è un lavoro da fare nella ricostruzione mentale di un gruppo che andrà rifondato. Sarò un lavoro molto importante, molto impegnativo, non dovrà essere più sbagliato l’allenatore».

La partita contro il Bologna analizzata dal Napolista

Thiago Motta sorride ed esulta, i tifosi del Bologna cantano e ballano. Vincono a Napoli persino in scioltezza (0-2), soffrendo davvero pochino. Due gol nei primi dodici minuti, poi Politano sbaglia il rigore. Nella ripresa tanta buona volontà, impegno ma come nei tornei scolastici. Con scarsa organizzazione. Senza orientamento, direbbe il professore di Vesuviano (alias Raffaele Cutolo) raccontato da Tornatore ne “Il camorrista”. Non c’è più granché da dire della stagione degli azzurri. La speranza è che il presidente abbia imparato la lezione e stia lavorando per un nuovo inizio che non può prescindere dalla ricerca di centro di gravità permanente. Il pubblico fischia, invita ad andare a lavorare, le solite cose.

 

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