Improbabili gli investitori arabi di cui si favoleggia. Sui rinnovi dei big la dirigenza dovrà seguire linee definite da Oaktree.

Zhang ha di fatto perso l’Inter. Il presidente dell’Inter deve restituire il debito con Oaktree entro martedì. Una missione impossibile. Il rampollo di casa Suning ha provato a tenersi il club cercando l’accordo con Oaktree prime e con Pimco dopo. Come scrive però il Corriere dello Sport, “la partita di Zhang sembra giunta al termine con risultato a lui sfavorevole“. Molti però si chiedono cosa accadrà adesso.
La partita di Zhang sembra giunta al termine con risultato a lui sfavorevole. Lo lascia intendere il dolente comunicato, diffuso ieri, con cui l’attuale presidente accusa Oaktree di aver «esasperato» (sic) con minacce legali gli sforzi di trovare una «soluzione amichevole» col fondo, definito curiosamente «partner» anziché finanziatore. Un messaggio surreale con cui incolpa il creditore della sua stessa insolvenza. (…) In assenza di clamorose sorprese, Oaktree acquisirà verosimilmente martedì la proprietà dell’Inter.
Oaktree punterà ad assicurare la continuità gestionale dell’Inter
Scrive il Corriere dello Sport:
Molti si chiedono cosa accadrà dal giorno successivo al passaggio di proprietà, in particolare se cambieranno lo stile di gestione e l’approccio al mercato. Va premesso che Oaktree non pianificava l’acquisizione dell’Inter, ma finanziò Zhang nell’aspettativa che questi avrebbe trovato un acquirente e ricavato le risorse per l’estinzione del prestito dalla cessione. In tre anni, ciò non è tuttavia accaduto nonostante le ricerche di Goldman Sachs e Raine. Questo non significa che il fondo debba cedere l’Inter subito e ad ogni condizione. Anzi, non trovano riscontri le ipotesi di un compratore dietro l’angolo, logicamente improbabili proprio perché in tal caso non si sarebbe arrivati alle porte dell’escussione. Ancora più improbabili ci risultano, oggi, le proposte di investitori arabi di cui si favoleggia.
Verosimilmente, Oaktree punterà ad assicurare la continuità gestionale, confermando anzitutto l’attuale management che ha operato bene in condizioni difficili. Ma anche assicurando la stabilità finanziaria del club, che non sarà certo messa a repentaglio dal passaggio da un azionista insolvente a uno molto più solido, come Zhang minaccia nel comunicato. Difficilmente Oaktree potrà però rinviare il riequilibrio economico della gestione coprendo i deficit con continue iniezioni di capitale. Sui rinnovi dei big la dirigenza dovrà seguire linee definite, così come il saldo tra acquisti e cessioni difficilmente potrà tornare negativo nel breve termine.