Al Giornale: «Nel tennis italiano ora spiccano di più i maschi. Bisognerebbe colmare la differenza attraverso risultati e allenamenti specifici»

Francesca Schiavone, vincitrice del Roland Garros nel 2010 (finalista nel 2011). L’ex numero 4 al mondo
Wta (best ranking per una tennista azzurra) ha presentato a Varese il suo progetto “Schiavone Tennis Lab” per la crescita del movimento sportivo in Italia. L’ex tennista ha rilasciato un’intervista al Giornale in cui ha parlato anche di Sinner.
Schiavone: «Sinner ha trovato il modo di prendere la palla in salita e di farla uscire»
Roland Garros, le insidie per i tennisti italiani secondo Schiavone. Sinner l’anno scorso fu eliminato al 2° turno:
«Per loro è più difficile perché hanno un tennis predisposto per la velocità, per l’attacco, per rubare il tempo. Sulla terra devi avere più pazienza, logica, intelligenza, furbizia e tattica. Jannik ha trovato il modo di prendere la palla in salita e di farla uscire. Sbattere fuori l’avversario gli dà più possibilità di accelerare come sa fare. Servono pazienza e tanto fisico».
Sinner, esempio non solo per i suoi successi in campo.
«Ha la capacità di comunicare che in ognuno la parte umana è importantissima. Risponde sempre alla domande evidenziando il lato umano, mostrando divertimento e rispetto per la disciplina. È un esempio, può fare la differenza per i giovani. Avremo a che fare anche con lui nella crescita dello Schiavone Team Lab, gli auguro una grande carriera».
Tennis azzurro in pieno cambio generazionale.
«Ora spicca di più la parte maschile rispetto a qualche anno fa quando eravamo io, Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Sara Errani. Adesso la differenza tra le italiane ed il resto del mondo bisognerebbe colmarla attraverso risultati, allenamenti specifici riuscendo a trovare l’atleta che può fare la differenza negli slam».