Per puntare a qualcosa di realmente importante la Lazio doveva osare di più sul mercato. Colpa di chi i soldi ce li doveva mettere

“c’eravamo illusi anche noi. Per giorni abbiamo pensato che una Lazio che in campionato viaggia a 32 punti dall’Inter – pur non valendo una distanza simile: è molto meglio -; abbiamo pensato, dicevo, che potesse superare una frequentatrice storica dei piani alti della Champions e accedere ai quarti che le mancano da vent’anni”, scrive Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport dopo la disfatta della Lazio contro il Bayern in Champions. La delusione è tanta, ma i conti si potevano fare anche prima di scendere in campo e sono quelli che fanno la differenza tra il Bayern e la Lazio.
Harry Kane è costato 100 milioni, Pavlovic e Musiala valgono insieme non meno di 120, 130 milioni. E non sono da meno i vari Kimmich, Neuer, Goretzka, Guerreiro, Thomas Müller e Sané che “quando la musica della Champions sovrasta la voce e le indicazioni di Tuchel sanno fare tranquillamente da soli”.
La Lazio doveva osare sul mercato
Il risultato dunque era già scritto nelle cifre dei campioni e nelle spese fatte sul mercato “per puntare a qualcosa di realmente importante devi osare di più sul mercato, alzare decisamente il livello. Ma questo è un discorso che abbiamo affrontato più volte alimentando soltanto l’irritazione di chi i soldi li deve, o dovrebbe, mettere ogni anno”.