Tra i convocati per le gare contro Colombia e Brasile c’è anche Cubarsì il giovane difensore del Barcellona che ha fermato Osimhen

Luis de la Fuente, commissario tecnico della Spagna, ha rivelato in conferenza stampa i convocati per gli impegni della nazionale contro Colombia e Brasile. Diverse sono le novità che de la Fuente ha introdotto. Una su tutti la convocazioni di Cubarsì, il giovane difensore del Barcellona che nel match di Champions contro il Napoli ha annichilito Victor Osimhen. Insieme a Pau Cubarsì, il commissario tecnico ha anche convocato un altro giovane: Daniel Vivian, difensore basco 24enne e capitano dell’Athletic Bilbao.
De la Fuente: «Brahim ha preso una decisione. Ognuno è dove vuole essere»
Durante la conferenza stampa, inevitabile la domanda su Brahim Diaz e sulla sua scelta di accettare la nazionale marocchina.
«La decisione la prende lui. È stato chiaro. Chi vuole essere qui, lo è. Ognuno è dove vuole essere. Non è una questione di affetto. Non c’è niente di più. Nessun caso, nessun dibattito. Io non ho preteso nulla a livello personale. È una massima che abbiamo (“la cosa più importante è amare le maglia”, ndr) e non sto parlando solo di Brahim. Ha accettato la proposta del Marocco e basta. Non ho chiamato nessun giocatore. L’ho fatto in alcune occasioni eccezionali. Gli sono molto grato per tutto quello che ha fatto, ma non devo chiamare né lui né tanti altri giocatori che potrebbero venire».
Poi ha anche aggiunto:
«Sono stato io a selezionarlo più volte. Il 1° marzo ho dato una pre-lista in cui lui c’era. Da novembre a marzo non ci sono nuove chiamate. Faccio come tutti gli altri. Il 9 marzo ha mandato un documento con cui rinunciava alla Spagna. Ho fatto tutto quello che potevo fare sportivamente».
Brahim Diaz: «Non ho mai fatto pressioni per giocare con la Spagna»
L’attaccante del Real Madrid ha parlato con Jorge Valdano della vicenda. Le sue parole
«Non ho mai fatto pressioni per giocare con la Spagna e mai lo farò. Parlo sul campo. Il campo è dove si è bravi e dove si conquistano i meriti. Se De La Fuente si riferiva a me non mi sento interpellato. Io in nessun momento faccio pressioni o pretendo qualcuno. Non è il mio caso. Non sono quel tipo di persona».