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La Roma sull’impiegata licenziata: “nel video una trattativa privata riguardante corsie preferenziali”

“Inesistente la discriminazione sessuale. Le mansioni svolte da entrambi richiedevano un coordinamento diretto con i minorenni”

La Roma sull’impiegata licenziata: “nel video una trattativa privata riguardante corsie preferenziali”
Tirana (Albania) 25/05/2022 - finale Conference League / Roma-Feyenoord / foto Image Sport nella foto: Dan Friedkin

In seguito all’indagine aperta dalla Figc sul filmino hard che ha coinvolto una dipendente della Roma, licenziata successivamente, la società giallorossa ha stilato un comunicato ufficiale.

Con riferimento a quanto apparso nelle giornate di ieri e di oggi su alcuni organi di stampa in relazione ad una vicenda, in realtà risalente nel tempo, che ha riguardato due dipendenti (un uomo e una donna) e un tesserato del Club, l’As Roma, ravvisato il tono diffamatorio della campagna scaturita, ritiene che sia in atto un chiaro tentativo di attaccare e destabilizzare la Società e il suo Gruppo in un momento cruciale della stagione sportiva. La Società, nel ribadire la correttezza del proprio operato, intende evidenziare alcuni fatti rilevanti di cui è venuta a conoscenza nel novembre 2023, che hanno determinato la decisione aziendale assunta:

Il licenziamento è la conseguenza di una circostanza che, oltre ad essere contraria al Codice Etico della Società, e ad aver riguardato indistintamente entrambe le persone che hanno registrato il video, ha oggettivamente determinato l’impossibilità di proseguire il rapporto lavorativo con il Club, anche alla luce delle mansioni svolte da entrambi che richiedevano un coordinamento diretto con i minorenni.

I fatti sono stati strumentalizzati ad arte per presumere un’inesistente discriminazione sessuale e disparità di trattamento, quando il provvedimento della Società ha riguardato contestualmente (­lo stesso giorno e alla stessa ora) anche il ragazzo coinvolto nei fatti.

È peraltro purtroppo vero che nel video emergeva la sussistenza di una trattativa privata riguardante corsie preferenziali lavorative.
L’As Roma comunica che intende fermamente tutelarsi a difesa dei propri interessi, in tutte le sedi competenti, al fine di proteggersi da attacchi gravi e spregiudicati, ristabilendo la verità oggettiva dei fatti.

La Procura della Figc ha aperto un’inchiesta sulla vicenda

La Procura della Figc ha aperto un’indagine sul caso del filmino hard che ha coinvolto una dipendente della Roma. La ragazza, dopo che la vicenda è divenuta nota internamente al club, è stata licenziata.

Scrive l’Ansa:

Sulla questione dell’ As Roma, dove una dipendente e il suo compagno sarebbero stati licenziati dopo la diffusione, da parte di un giocatore della Primavera, di un loro video “intimo”, indaga la Procura della Federcalcio. La Federcalcio ha aperto un’indagine sulla vicenda, per la quale sono già in corso gli interrogatori e le acquisizioni degli atti. La società per ora si riserva di commentare ufficialmente la vicenda in un secondo momento. Ciò che trapela è però una diversa motivazione del licenziamento. Che sarebbe avvenuto non per il video intimo ma per un comportamento eticamente contrario al regolamento interno dentro al convitto di Trigoria.

La vicenda è ora in mano agli avvocati, ma sia la giovane che il fidanzato da metà novembre sono rimasti senza lavoro. Finora sono state avviate delle mediazioni fra le parti al fine di un possibile reintegro che, tuttavia, non è ancora arrivato. Proseguono invece su un altro binario i fatti che potrebbero avere rilevanza penale“.

Roma, le lettere di licenziamento

Nelle lettere di licenziamento consegnate a novembre ai due fidanzati, a firma del responsabile legale del club avvocato Lorenzo Vitali, c’è solo il video: “È stato portato all’attenzione della Direzione Risorse umane e dei vertici aziendali un video che inconfondibilmente La ritrae nel compimento di atti sessuali con un dipendente della Società. Purtroppo, ci risulta che tale video sia stato visionato da gran parte del personale e dei giocatori della Società”, si legge nella lettera di Vitali, che poi dichiara l’“incompatibilità della prosecuzione del Suo rapporto di lavoro con il sereno e regolare andamento dell’attività della Società” e comunica il licenziamento.

Ieri era circolata la notizia che il licenziamento sarebbe avvenuto per presunte “violazioni dell’etica professionale”.

Il Fatto quotidiano nega questa eventualità.

A quanto risulta al Fatto, che non ha visto le immagini, nel video i due accennano a qualche questione di lavoro. Ma se avessero compiuto qualche violazione l’avvocato Vitali l’avrebbe certamente rilevata nella lettera, mentre al contrario ha preferito ricordare i “principi etici ed educativi” che ispirano la società. I due licenziati sono assistititi dall’avvocato Francesco Bronzini che cerca un accordo per evitare di finire in tribunale. La sottrazione e la condivisione del video costituiscono reati punibili (a querela) con pene fino a 5 anni (art. 612 ter, codice penale).

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