Il Napoli ha forse buttato la sua partita nei primi 20 minuti. Osimhen là davanti in rapporto conflittuale con il fuorigioco per tutto il primo tempo

De Laurentiis insegni al Napoli la marcatura a uomo, quando toglie i giocatori alle tv. Lo scrive Il Giornale con Riccardo Signori.
Il Napoli ha forse buttato la sua partita nei primi 20 minuti: figlio di una difesa dove il presidente De Laurentiis avrebbe dovuto insegnare ai suoi una sana marcatura a uomo, come quelle che gli riescono quando toglie i giocatori alle tv.
Osimhen là davanti in rapporto conflittuale con il fuorigioco per tutto il primo tempo, mentre Kvara ha snobbato come un nobile impettito.
Le parole di De Laurentiis
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni di Mediaset in vista del match di Champions League contro il Barcellona.
Partita importantissima: soddisfatto di Calzona?
«Lo conosco da tantissimi anni: è una persona affidabilissima e per questo mi sono affidato a lui in quest’anno un po’ complicato. Quando si vince, è sempre difficile ripetersi. Partita molto importante, perché ci dà la possibilità di accedere ai quarti dove, se si fa un certo punteggio si accede al Mondiale per Club. Una cosa importante per una squadra che ha conquistato un posto in Europa che prima non aveva. Ce la metteremo tutta e speriamo di farcela, ma la vita va avanti e cercheremo di fare sempre meglio. Non dimentichiamoci che questo è uno sport, speriamo di appassionare i tifosi»
L’agente di Kvaratskhelia ha detto che andrebbe via solo per un’offerta irrinunciabile.
«L’offerta irrinunciabile deve arrivare a me e non a lui. Kvara ha ancora tanti anni con noi e io vorrei estendergli il contratto. Lui è stato un signore, ne riparleremo a fine anno e io non mi sono mosso. Se dovesse irrigidirsi, peggio per lui ma anche per noi. Sapevamo che era un buonissimo giocatore, ma grazie al Napoli ha espresso il meglio di sé ed è giusto che questa valorizzazione noi la pagheremo»
Cosa non rifarebbe?
«Io non guardo mai al passato e godo nel momento in cui riesco ad interpretare il futuro e raggiungere l’obiettivo prefissato. Il passato è passato, forse avrei dovuto non impuntarmi e non concedere a Spalletti di andare via. Nella vita però quando si lavora bisogna andare tutti d’accordo, altrimenti c’è un clima on cui non si vada nessuna parte»
Il Napoli può tornare a divertire come lo scorso anno?
«Credo di si, da quello che ho visto sia in allenamento che in partita. Dobbiamo perfezionare il meccanismo e dare il tempo di farlo. Il tempo però non ce l’abbiamo e dobbiamo curare il possibile»
Sulle dimissioni di Sarri?
«Mi ha molto stupito. Dopo le prime esperienze che ti qualificano come un professionista, ti devi assumere le tue responsabilità. Se te accetti un ruolo, devi portare a termine il tuo impegno, per rispetto verso la società, i giocatori e i tifosi. Troppo facile dare le dimissioni, chi le dà è un perdente. Non conosco le motivazioni, ma Lotito non mi sembra irruento: è un uomo che ha delle qualità e si dovevano trovare soluzioni nel rapporto per cui una squadra quasi a fine campionato non si lascia»