Gli è stata fatale la sconfitta per 4-0 in casa del Real Madrid. Mancano dieci giornate alla fine della Liga

Benitez esonerato dal Celta Vigo (al momento la squadra è quartultima quindi salva). Ha due punti di vantaggio sul Cadice quando mancano dieci partite alla fine del campionato. Cadice che nell’ultima giornata ha battuto l’Atletico Madrid.
Rafa Benitez non è più l’allenatore del Celta Vigo. Il club ne ha annunciato il licenziamento con un comunicato ufficiale. Gli è stata fatale la sconfitta per 4-0 contro il Real Madrid al Bernabeu. Sconfitta che ha portato il club a prendere la decisione di cambiare direzione tecnica.
Ecco il comunicato:
Rafa Benitez e il suo staff si separano dal Celta dopo otto mesi di dedizione assoluta, ma in cui la squadra non ha ottenuto i risultati attesi dal club. Il club desidera esprimere la sua sincera gratitudine a Rafa Benítez e ai suoi assistenti per l’impegno e la professionalità che hanno dimostrato dal loro arrivo e l’instancabile lavoro che hanno svolto. Il Celta desidera augurare loro molta fortuna e successo in futuro.
𝗢𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟 📣 Rafa Benítez y el RC Celta separan sus caminos.
Nuestro más sincero agradecimiento a @rafabenitezweb y su cuerpo técnico por la implicación, honestidad y profesionalidad que han mostrado desde su llegada al club.
¡Mucha suerte y éxito en el futuro!
— RC Celta (@RCCelta) March 12, 2024
Il direttore sportivo Marco Garces – scrive As – è ora alla ricerca di un nuovo allenatore. Il terremoto in casa Celta arriva pochi giorni prima dell’importante partita contro il Siviglia. Benitez ha guidato la sessione di allenamento di ieri, hanno riposato oggi. Nelle prossime ore saluterà i giocatori.
È il settimo allenatore esonerato quest’anno in Liga. Gli altri sono stati: Mendilibar y Diego Alonso (Sevilla), Vicente Moreno (Almería), Paco López (Granada), Sergio González (Cádiz) y Francisco (Rayo).
Benitez e la sua intervista al Guardian
Una dipendenza, il calcio. Come una droga. Rafa Benitez racconta al Guardian che “quando avevo 13 anni al Real Madrid, prendevo appunti sui miei compagni di squadra e li analizzavo. A 16 anni facevo l’allenatore dei miei amici durante le vacanze estive, a 17 facevo il giocatore-allenatore all’università… Claudio Ranieri ha 72 anni e allena ancora, quindi ho tanto tempo”.
Secondo Benitez “Oggi Xabi Alonso è sicuramente l’allenatore da prendere. Vent’anni fa era un centrocampista magro e lento della Real Sociedad. Tutti avevano dei dubbi. Potrebbe giocare in Inghilterra? Non è abbastanza forte nella parte superiore del corpo, non è veloce. C’erano punti interrogativi. Sapevamo che aveva talento, ma ci sono molti giocatori che hanno talento, che non riescono a far fronte alla fisicità e al ritmo. Era intelligente. Quando spieghi le cose ad alcuni giocatori, devi ripeterle. Xabi era uno che imparava velocemente. È un grande nome, un buon professionista, un bravo ragazzo, sta andando davvero bene, quindi capisco il perché. Ma con i social media tutto sta andando troppo velocemente e le persone non riescono a vedere il quadro generale”.
Poi Benitez fa una smorfia alle abitudini tecnologiche dei più giovani. Racconta di aver osservato 14 giocatori del suo Napoli seduti nella lounge dell’aeroporto, a testa bassa, paralizzati dai telefoni: “Nessuno parla! Questa nuova generazione è nell’era della comunicazione ma non comunichiamo!”.