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Tedesco: «La mia famiglia tifa Italia, ma in quei giorni tiferà Belgio»

Il tecnico italiano, allenatore del Belgio ha commentato così il sorteggio di Nations League che li vedrà affrontare la Nazionale di Spalletti

Tedesco: «La mia famiglia tifa Italia, ma in quei giorni tiferà Belgio»
Lipsia (Germania) 07/04/2022 - Europa League / RB Lipsia-Atalanta / foto Imago/Image Sport nella foto: Domenico Tedesco

Si sono svolti questo pomeriggio  alla Maison de la Mutualité che ospita il Congresso dell’Uefa, i sorteggi della quarta edizione della Nations League, al via con i gironi della fase eliminatoria a settembre. L’Italia di Luciano Spalletti sfiderà, nel gruppo A2, il Belgio di Romelu Lukaku, la Francia di Mbappé e Deschamps e Israele. Rivivi la diretta. Al termine del sorteggio l’allenatore del Belgio, Tedesco, ha commentato ai microfoni dell’emittente belga ‘VTM Nieuws in proprio girone

Le parole di Tedesco

«È un girone difficile, ma siamo contenti di giocare contro questi avversari. Sarà una sfida, i calciatori adorano questo tipo di partite e anche gli allenatori».

Così il ct dei ‘Diavoli rossi’, che è stato accostato al Napoli per la prossima stagione

«Sono gare difficili, ma dobbiamo ancora giocare certe partite internazionali, quindi è meglio affrontare avversari forti. I Diavoli Rossi non vedono l’ora di giocare contro la Francia, quindi andrà bene»

Infine sull’Italia:

«Ovviamente è speciale per me. Mentirei dicendo che non lo è. La mia famiglia italiana è una grande sostenitrice della Nazionale, ma sono convinto che sarà per il Belgio nei due giorni in cui giocheremo contro l’Italia. È famiglia. Ovviamente mi supportano»

Il nostro ritratto del ct italiano del Belgio 

Tedesco è un Laptop Trainer

Pur senza avere alle spalle un passato da calciatore professionista, Tedesco riesce a imporsi in un calcio come quello tedesco che, negli ultimi quindici anni, ha cominciato a proporre ad alti livelli molti dei cosiddetti Laptop Trainer. Questo termine, coniato in modo dispregiativo dall’ex giocatore del Bayern Mehmet Scholl per indicare allenatori senza alle spalle un passato da calciatori professionistici (quasi che, parafrasando Arrigo Sacchi, per essere dei buoni fantini si debba prima essere stati cavalli), ha finito invece per identificare alcuni esponenti della nouvelle vague dei tecnici teutonici, fra i quali lo stesso Tedesco, Thomas Tuchel e Julian Nagelsmann.

La grande occasione nel calcio che conta tedesco l’ha avuta con lo Schalke. Il club di Gelsenkirchen decide di affidarsi all’allenatore italo-tedesco per la stagione 2017-18. In quel momento Tedesco è reduce da una salvezza conquistata con l’Erzgebirge Aue in Zweite Bundesliga (la Serie B locale). A sceglierlo è Christian Heidel lo stesso direttore sportivo che, quando lavorava nel Mainz, non si fece problemi a mandare in panchina due sconosciuti come Jürgen Klopp prima e Tuchel poi

 

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